"Il bello è ciò che fa disperare". Parte con questa massima del filosofo francese Paul Valéry l'intervento di Michele Tronconi, Presidente di SMI, durante la conferenza stampa inaugurale della 77ma edizione di Pitti Uomo. "Andare alla ricerca del bello impegna continuamente a cercare qualcosa di più bello, che appassiona e che porta gli imprenditori a creare e i buyer a comprare. Il bello sa contagiare ed è il modo migliore per affrontare il nuovo anno. Vogliamo dimenticare il più in fretta possibile le cose brutte e concentrarci su quelle belle e positive. Pitti Uomo rappresenta una fantastica raccolta di ciò che le aziende sanno proporre di bello e di nuovo al mercato". Tronconi identifica, quindi, nel far sistema la chiave assolutamente necessaria per affrontare in maniera serena e propositiva la tanto agognata ripresa. "L'uscita dalla crisi va affrontata tutti insieme. E' necessario fare un grande lavoro di sistema all'interno della filiera e tra stato e mercato, tra pubblico e privato. Per presentarsi in maniera decisa e determinata sui mercati internazionali si deve essere supportati da un sistema paese". Non manca nell'intervento del Presidente di SMI una frecciata al Governo italiano che, negli ultimi anni, ha troppo spesso trascurato il tessile abbigliamento per porre risorse ed aiuti su altri settori. "Il nostro settore non chiede sussidi al Governo, ma solo agevolazioni come un costo dell'energia più basso, facilitazioni riguardo alla logistica, credito d'imposta, sostegno dei sistemi di tracciabilità, capaci di mettere le aziende in condizione di fare bene ciò che sanno fare come è dimostrato da questa manifestazione che raccoglie le vere eccellenze in un palcoscenico di altissimo livello". L'ultima considerazione di tronconi riguarda la necessità delle aziende del tessile moda di poter lavorare pensando al medio periodo. "Dobbiamo poter tornare a ragionare con il tempo tipico dell'industria che è quello del medio lungo termine e non con i tempi della cattiva finanza scanditi dal breve termine".