MODAONLINE - Di grande ispirazione sulle possibili direzioni che può prendere un capo di abbigliamento, l'evento performance (foto) che è andato in scena nelle giornate di Pitti Uomo presso la Palazzina Presidenziale di Piazza Adua reintrepretando con sguardo da donna i capisaldi del vestire maschile. "Questo è un progetto che abbiamo affidato a Olivier Saillard, curatore e direttore del Museo della Moda Galliera di Parigi, perché avevamo bisogno di uno sguardo colto, ironico e anche spiazzante sulla moda - spiega a Modaonline Lapo Cianchi, direttore comunicazione ed eventi speciali di Pitti Immagine -. Gli abbiamo chiesto di riflettere e di costruire uno spettacolo, un'azione estetica sulla nuova eleganza maschile, su questo concetto di nuovo classico, di classico contemporaneo. E lui ha pensato di rovesciare il punto di vista e di affidare l'interpretazione dei capi a quattro modelle, che erano delle icone dell'eleganza femminile negli Anni Ottanta e Novanta e che oggi si ritrovano anche con uno sguardo su se stesse più ironico e distaccato. E interpretano a modo loro questi capi, mostrati anche con molta attenzione ai dettagli e in qualche modo stravolti dalla loro concezione ordinaria". Boglioli, Brunello Cucinelli, Comoshita, United Arrows, Church's, Gianvito Rossi, Haver Sack, Montedoro, Nigel Cabourn, Piombo, Roda e Sartorio sono i marchi che hanno messo a disposizione del progetto le proprie collezioni. Giacche, scarpe, pantaloni, camicie e gilet, fazzoletti, cravatte e papillon, ogni capo rivoluzionato da una lettura al femminile che ne ha ricavato turbanti e cache-coeur, parei e abiti, minigonne e baby doll, corpetti e bolero, cappe, mantelle, e ancora borsette, fermacapelli, cappelli indossati a scena aperta da Violeta Sanchez, Amalia Vairelli, Axelle Doué e Claudia Huidobro in un susseguirsi di outfit e combinazioni di volta in volta sorprendenti, ironici, curiosi, illuminanti. Cosa colpisce di più un uomo in questo modo di indossare un guardaroba così codificato come quello maschile? "Moltissime idee: dalle scarpe usate come estrosi copricapo al rovesciamento gambe-braccia, con pantaloni indossati come gonne o usati come stole, il fatto che da due giacche si formi un corpetto e una gonna come se fosse un unico vestito, o il boa fatto di fazzoletti. Tutto questo lavoro è davvero fonte di ispirazione per tante soluzioni possibili".