MODAONLINE - La nuova edizione di Pitti Uomo si apre tra luci e ombre di un anno che si annuncia più complesso di quello appena chiuso, come i vertici di Pitti Immagine hanno sottolineato oggi nella conferenza stampa inaugurale dell'81° salone che presenterà a Firenze fino a 13 gennaio le collezioni uomo e donna targate A/I 2012/13. "I temi forti di questa edizione sono diversi - spiega a Modaonline Raffaello Napoleone, AD di Pitti Immagine -: sicuramente l'internazionalità, i giovani, l'artigianato, e su questi abbiamo anche creato degli eventi specifici. Le prospettive per quanto riguarda la fiera in sé sono molto positive, per la grande offerta mai così importante nella nostra storia; per quanto riguarda invece il mercato e quindi i consumi le prospettive sul 2012 sono serie. Sappiamo che nelle tasche dei consumatori ci saranno meno risorse a disposizione nel 2012, soprattutto in Italia ma anche negli altri paesi europei. Contiamo che queste risorse in riduzione vengano compensate dall'aumento invece dei compratori internazionali che arrivano anche dai paesi emergenti e in Europa stanno crescendo in maniera esponenziale, dal punto di vista del turismo, non non solo culturale ma anche e soprattutto commerciale". Fermento e ottimismo sembrano comunque rappresentare allo stato attuale la reazione delle aziende, che con 1.072 marchi, per il 38% provenienti dall'estero, partecipano al salone. "Le aziende italiane esportano il 60% del settore moda e ci sono mercati che apprezzano l'eleganza accessibile del Made in Italy, dall'America ai nuovi mercati asiatici, come siamo convinti che ci sia ancora molto posto nell'Est Europa - aggiunge Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine -. Anche perché abbiamo rinnovato il nostro prodotto con un new classic giovane e divertente. Io credo che ci sarà un periodo di difficoltà nel primo semestre ma che se le aziende impareranno ad esportare di più riusciranno ad avere dei risultati molto positivi, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese. Certamente non c'è più spazio per fare errori: bisogna avere il prodotto giusto e metterlo nel posto giusto, perché ci sarà meno spazio nell'Europa mediterranea ma ce ne sarà di più nel Far East, nel Centro-Sud America e nel Nord America. Per questo Pitti immagine sta investendo tanto nel rapporto con i buyer internazionali". L'upper casual è la tendenza che sembra avere in questo momento maggior appeal: uno sportswear di qualità, realizzato con tessuto italiano, tecnologico ma anche raffinato. "Loro Piana, Brunello Cucinelli, Salvatore Ferragamo sono nomi che hanno cavalcato quest'onda, ma ci sono anche tanti piccoli marchi straordinari qui rappresentati che sicuramente hanno delle chances e noi lotteremo per dargliele".