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SALONI
Pitti uomo 82. Leggero ma confortante aumento dei punti vendita esteri

MODAONLINE - Un'edizione, la numero 82, quella di Pitti Immagine Uomo oggi conclusasi a Firenze, che mette a segno un leggero ma confortante aumento dei punti vendita esteri, e che fa quindi ben sperare nel futuro: 18000 compratori nei quattro giorni della rassegna, con circa 7500 compratori esteri e 10500 italiani. In totale oltre 30000 i visitatori. Afferma infatti Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine: "Abbiamo registrato un'atmosfera molto positiva in questi giorni in Fortezza da Basso e i primi commenti che ho raccolto tra espositori e compratori mi confermano questa impressione. Le aziende hanno fatto un lavoro straordinario in termini di ricerca, di innovazione sul prodotto, di riposizionamento di mercato, di attenzione ai costi. I compratori e i giornalisti migliori hanno creduto nell'insieme della proposta di Pitti Uomo e hanno risposto con convinzione ed entusiasmo ancora una volta, premiando la combinazione di creatività e concretezza commerciale che caratterizza la grande parte delle collezioni. Gli eventi speciali, dentro e fuori la Fortezza, hanno riscosso grande successo, soprattutto perché sono capaci di condensare e trasmettere l'energia e il dinamismo che l'intero settore, cioè tutta la fashion community internazionale, si sono portati a Firenze. Per l'Italia questo è un periodo difficile, soprattutto per i consumi. Il sistema distributivo della moda sta cambiando rapidamente e continuerà a cambiare. Il dettaglio indipendente, che è stato uno dei fattori storici della forza della moda italiana, sarà sempre una colonna portante del sistema, ma con un minor numero di negozi: certo più strutturati, con superfici più grandi e con un'offerta più articolata. Cresceranno quelli più attenti alle novità e ai gusti del pubblico, quelli in grado di fornire più servizi e di cavalcare le nuove tecnologie e i nuovi media. I dati di affluenza a Pitti Uomo non possono e non potranno non registrare questi cambiamenti: non sono affatto preoccupato, sono realista e credo che ogni tanto gli scossoni siano salutari. Anche se sono da sempre convinto della forza del nostro paese, della nostra capacità di reazione, credo che da questa congiuntura usciremo con una situazione molto diversa dal passato". Secondo le ultime proiezioni dei risultati di affluenza, questa edizione si concluderà con un leggerissimo ma confortante aumento dei punti vendita esteri (l'insieme dei paesi esteri nel 2011 segnò un quasi + 8% rispetto all'anno prima ancora), e il, facilmente prevedibile, calo di circa il 12% degli italiani, tra cui però si confermano tutte le migliori boutique, senza eccezioni. La classifica dei paesi esteri in termini di presenze vede in testa la Germania, stabile, seguita da Giappone, in aumento, Spagna, in calo, Gran Bretagna in aumento, Francia, stabile, Usa in aumento, e Cina e Corea entrambe con più punti vendita e meno persone. L'Olanda invece in calo, a differenza di Russia e Turchia, entrambe in aumento. Stabili Hong Kong e Taiwan, Polonia e Ucraina; in aumento Brasile, India, Sudafrica e Messico; in flessione infine Grecia, Portogallo, Belgio e Svizzera. tra gli espositori, Cristina Calori, titolare di WP Lavori in corso, afferma: "E' un Pitti positivo. I nostri clienti, e mi riferisco soprattutto al mercato italiano, in questo momento in difficoltà, sembrano interessati a ricercare le giuste idee per un prodotto corretto, che sia ricercato e qualitativamente alto, e queste premesse fanno ben sperare. A questa edizione abbiamo compiuto anche trenta favolosi anni, e l'evento che abbiamo realizzato a Pitti Uomo ha ben coronato la nostra gioia e il nostro ringraziamento al salone".  Jhon Harman, sales and retail manager di G-Star dice: "Soprattutto nei momenti di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo, Pitti assume un livello d'importanza ancora più alto, in Italia ma anche all'estero. Per questa edizione abbiamo scelto una diversa location, che fortunatamente ci ha fruttato un 40% di visitatori in più rispetto allo scorso anno, elemento da combinare ad una crescente voglia di reagire percepibile nei clienti, che ho notato essere molto impegnati  nel compiere scelte oculate e ben pensate. L'elemento che ci ha più colpito in questa edizione è proprio il ritorno di vecchi compratori, tornati per giocare ancora con G-Star. Tutto ciò ci rende molto felici e speranzosi nel futuro". Mario Stefano Maran, direttore marketing di PT Pantaloni Torino, aggiunge: "Molti clienti da Asia, Germania, Scandinavia, Nord Europa e Francia: l'internazionalità di Pitti Immagine continua a dare conferme. Definirei infatti questa manifestazione l'unico vero palcoscenico sul mondo capace di fornire dei chiari messaggi sia per il produttore che per il cliente. Credo sia molto importante in questo delicato momento economico poter offrire un prodotto che motivi il cliente ad un acquisto consapevole. Come? Innovazione e tradizione". Tomas Schmidt, vice-presidente Commercial Operations di Dockers:  "Un feeling più che positivo ha pervaso questa calda edizione di Pitti Immagine Uomo. Clienti italiani e internazionali, i più importanti tutti presenti. Un mood generale frizzante, giovane e innovativo che delinea una manifestazione unica nel suo genere, dove poter analizzare le tendenze e poter testare le nostre idee più fresche ad un pubblico pronto e attento,in poche parole il meglio del meglio". In aggiunta, Antonio Gallo, responsabile comunicazione di Pirelli PZero, afferma: "Abbiamo registrato una presenza importante di stampa e di buyer esteri, segno che in un momento di crisi come questo si punta più alla qualità, e di conseguenza alle proposte del Made in Italy. Oltre all'Italia, abbiamo riscontrato una forte presenza di visitatori dei paesi emergenti e in particolare da mercati come Russia, Brasile, Cina, dal Middle East e dal Giappone. Pitti Uomo continua ad essere la manifestazione più influente del settore moda maschile, e per un marchio in evoluzione come Pirelli Pzero è importante partecipare, per confrontarsi con i buyer e la stampa da tutto il mondo, oltre che per presentare il mood e la filosofia delle nuove collezioni. La moda italiana proposta da Pitti ha ancora delle potenzialità enormi verso l'export, ed è necessario rivolgersi sempre più ai nuovi paesi emergenti come Taiwan, la Malesia, la Corea del Sud e i grandi mercati sudamericani".

venerdì 22 giugno 2012
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