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PRODOTTO
La giovane officina creativa tutta made in Italy di Pitti Uomo

L'evento fiorentino di Pitti Immagine Uomo non fa da vetrina solo alle creazioni dei grandi marchi già affermati, ma anche a giovani brand, realtà in ascesa che hanno tutte le carte in regola per poter entrare con forza nel sistema moda. Dalle calzature all'abbigliamento, dallo street style alla couture vere e proprie officine di giovani talenti lavorano con la propria creatività, giovani menti che hanno qualcosa da raccontare e che, singolarmente o in gruppo, danno vita a veri e propri laboratori creativi accomunati dallo stesso denominatore. Il Made in Italy

Un team di designer e stylist uniti dalla voglia di fare, creare e comunicare: questo è Noodle Park, brand che ha lanciato la Noodle Jacket, il capospalla nato da un'idea di una giacca tascabile unisex ripiegata nella "noodle take away box", il packaging speciale ispirato alla tipica scatola del take away giapponese che ha ispirato il nome al marchio. "La nostra vera forza è il nostro team e la comunicazione grafica - ha spiegato Matteo Ciutti, titolare del brand che ha chiusto il 2008 con un fatturato di 280 mila euro, a Modaonline -. Il nostro, infatti, è concepito come un "park" creativo in cui ognuno mette a disposizione il proprio talento per contribuire alla qualità di ciò che creiamo". Il giubbotto in nylon firmato Noodle Park è distribuito da Blue Distribution ed è presente in 120 punti vendita in Italia e 60 all'estero in piazze come Germania, Francia, Spagna e Benelux. Un'originalità che non si ferma al prodotto, quella che contraddistingue Noodle Park. Il team di Prato affianca infatti l'elemento moda al design e alla comunicazione, creando gadget alternativi e l'idea di un magazine dallo stile minimalista che sostituisce l'asettica press release. Da un'altra "officina" creativa, ma tutta al singolare femminile arrivano i cappelli di Federica Moretti, stilista classe 1983 che dopo un soggiorno a New York, dove ha frequentato la "School of Visual Arts", è esplosa mostrando un innato talento. Moschino, Mila Schon, Giuliano Fujiwara, questi alcuni dei grandi designer con i quali Federica ha collaborato e con alcuni dei quali continua a collaborare, oltre ad essere stata pubblicata, giovanissima, su testate quali Flair, Vogue e Vanity Fair. "Mi piace moltissimo sperimentare, - ha spiegato Federica, che ha presentato la sua nuova linea nella sezione donna della 75esima edizione di Pitti, - amo sia per l'uomo che per la donna creare usando materiali diversi sovrapponendoli, unendoli." Federica Moretti Handmade, questo il nome del brand, nasce tre anni fa e già nel 2006 appare su un numero di Vogue Italia:"Vedere le mie creazioni sul giornale che è da sempre la mia bibbia è stato bellissimo, sopratuttto essendo così giovane. Per avere successo ci vuole impegno, bisogna essere sempre presenti e cimentarsi in più cose. Io ad esempio oltre a curare la mia linea lavoro con uno studio di design e fra le novità del 2009 ho infatti un'altra collaborazione, quella con Borsalino, che si concretizzerà a febbraio con l'uscita di una linea di cappelli". I cappelli di Federica, pezzi unici e di grande ricerca, da ben cinque stagioni sono venduti da Barney's a New York e si possono trovare a Milano presso "247 showroom". Lo stesso showroom che ha lanciato "Volta Footwear", altra rivelazione di questa 75esima edizione di Pitti Immagine Uomo nel settore calzature. Un team creativo tutto al maschile che viene dal Veneto, un'altra officina creativa composta da quattro ragazzi che si propone come selezionatore di marchi di ricerca, quello che ha ideato una calzatura originale ed innovativa nella sua classicità. "Istant classic", questo il claim del brand che è stato selezionato all'interno dei nuovi nomi della ricerca del padiglione New Beats di Pitti Uomo. "L'idea è nata da una mediazione fra il boot e la sneakers: in un momento dove il boot è ritornato di moda e il fenomeno sneakers è andato scemando questa calzatura si propone come prodotto di qualità, una ricostruzione di un classico che vuole comunque essere innovativo", così ha spiegato Giacomo Piazza, general manager di "247 showroom", che, dopo Pitti, porterà Volta Footwear al Bread&Butter di Barcellona, a Parigi, a Berlino, Copenhagen, Las Vegas e alla prossima edizione del Micam di Milano. "Il nostro progetto è di essere subito worldwide - ha spiegato Piazza - il nome Volta infatti è stato scelto per contraddistinguere un prodotto italiano ma che avesse, al tempo stesso, un nome pronunciabile in tutte le lingue del mondo". Le calzature Volta Footwear sono ora disponibili all'interno di "247 showroom", ma "fra i progetti del 2009 ci sono collaborazioni con agenzie di distribuzione a Berlino, Londra e Las Vegas", ha spiegato il team, che oltre a presentare una calzatura simbolo di una nuova eleganza sportiva, si propone come contenitore di tendenze di marchi di ricerca, portando avanti anche progetti legati alla comunicazione e alla consulenza. Un prodotto che integra il classico con il nuovo, fa da contraltare ad un altro che mixa la semplicità con l'innovazione: 2357, questo il nome del giovane brand nato dall'idea del designer milanese Davide Martelli, fondatore del brand Pharmacy Industry. Una produzione di altà qualità tutta made in Italy che vuole essere la risposta italiana all'inflazionato American Apparel, quella di 2357, un brand presente ad oggi in 150 store italiani che esalta all'estremo il concetto del basic ma che vuole puntare su una qualità propria del nostro paese: lo dimostra anche la campagna pubblicitaria, scattata in Italia in luoghi veri e vissuti, un segno distintivo di una realtà giovane e moderna che però non dimentica il proprio legame con alle sue origini.

Marta Stella
sabato 17 gennaio 2009