Pitti Uomo. Contro la crisi, l'edizione dei record
I numeri della settantacinquesima edizione di Pitti Uomo mettono in conto la presenza di 25 mila buyer, giunti in città per visionare le collezioni di poco meno di mille marchi (917 per il segmento maschile e altri 65 per la sezione femminile, con un 40% di presenze estere) dislocati su una superficie di 59 mila metri quadrati
Nonostante la crisi internazionale Pitti inaugura una edizione particolarmente affollata, tanto di espositori quanto di buyer. A quello che la conferenza stampa inaugurale di oggi ha definito un momento molto delicato per il segmento industria l'organizzazione di Pitti Immagine reagisce cercando nuove sinergie nella mutevolezza dei consumi, dei mercati e degli approvvigionamenti. "I numeri di questa edizione sono una conferma alla capacità di Pitti di fare cultura della moda - ha dichiarato Gaetano Marzotto (foto), presidente di Pitti Immagine -. Un settore che conserva una capacità di 750 mila posti di lavoro, con grandi risorse in fatto di qualità, creatività e servizio. Negli ultimi mesi i mercati tradizionali sono cambiati, con incrementi straordinari dalla Russia, dall'Ucraina, da Cina e Hong Kong. Noi continuiamo a crederci: unica manifestazione ad avere conservato una filiera integrata del tessile-abbigliamento, Pitti Uomo consente al produttore di ricollocarsi facilmente spostandosi verso nuovi mercati e continua a dare fiducia al consumatore". Accanto al salone maschile cresce rapidamente anche il successo di Pitti W-Woman Precollection, la sezione di anticipazioni femminili per la quale i consueti spazi della Dogana di Via Valfonda sono integrati dall'area di Villa Vittoria che ospita il progetto Designer Collection focalizzato sui marchi di ricerca, raggiungendo così una superficie di in grado di accogliere i circa 70 marchi internazionali della terza edizione del salone satellite. In tema di internazionalità, la luce dei riflettori si accende sullo stilista americano Thom Browne, designer della scena contemporanea newyorkese ospite speciale del nuovo appuntamento, che ha messo in calendario per domani sera presso l'Istituto di Scienze Militari Aeronautiche la performance con la quale presenterà per la prima volta in Europa la collezione uomo A/I 09/10, visionabile poi in fiera durante la manifestazione. Dopo avere fondato nel 2001 la sua etichetta su misura, nel 2006 Browne è stato nominato designer dell'anno per il menswear dal Council of Fashion Designers of America e da due anni collabora con Brooks Brothers per la linea Black Fleece. Il testimone passa poi a Giambattista Valli, che per Pitti W_Woman Precollection nella serata di giovedi si sposterà per la prima volta a Firenze da Parigi, la città nella quale vive, dove ha posto nel 2005 la sede della sua griffe e sfila di consueto, per presentare nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio la collezione Wintertime 09/10. Un simbolico ritorno alle origini della moda moderna che, secondo l'inclinazione di Valli allo stile più attuale, concepito però metabolizzando la memoria del passato, si compirà attraerso creazioni toccate dall'ispirazione per l'eleganza di Marella Caracciolo Agnelli e i ritratti femminili disegnati da Michelangelo Antonioni. Per quanto riguarda i temi culturali della nuova manifestazione è stata inaugurata questa sera presso la Stazione Leopolda la mostra Workwear Lavoro Moda Seduzione, nata per indagare e raccontare l'estetica degli indumenti e degli accessori da lavoro, capaci però di suggestionare e influenzare dagli inizi del Novecento il design e le scelte materiche delle case di moda. "Workwear conferma la vocazione di Firenze a promuovere una cultura contemporanea della moda con progetti di qualità curtoriale - ha commentato Alfredo Canessa, presidente della Fondazione Pitti Discovery -. Un programma che non riusciremmo a a realizzare se non avessimo partner che credono in noi e nella città, come l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze che ancora una volta è vicino al nostro Gruppo e segue con intelligenza e fiducia l'evoluzione delle nostre strategie culturali". Corposa la voce progetti speciali, per la quale si citano il debutto della main line firmata da Francesco Scognamiglio per Allegri, la preview mondiale di Homme Deux per Comme de Garçons, il lancio dell'etichetta Fashion Casual firmata Joop!, il debutto del denim maschile di J Brand, il rilancio del marchio Braemar e l'approdo europeo di London Fog, l'anteprima della capsule collection Limited Edition Beacon Brand, i nuovi progetti firmati Incotex, Dockers, Converse, e infine il lancio degli accessori maschili per Furla, quello del footwear di Walter Van Beirendonck ed il debutto di Laura Biagiotti Uomo.