Ritocchi a calendario e location per l'appuntamento stagionale con i saloni Touch!, neoZone e cloudnine che tornano dal primo al 3 marzo tra Nhow Hotel e Padiglione Visconti, sempre in via Tortona. E per vincere la prova buyer puntano su scouting e ricerca
Con un calendario sempre più sinergico alle manifestazioni milanesi dedicate alla moda donna torna l'appuntamento stagionale dei saloni Touch!, neoZone e cloudnine. Che dal primo al 3 marzo prossimi apriranno la nuova edizione nella location tradizionale del Padiglione Visconti in via Tortona 58 e nei nuovi allestimenti presso il Nhow Hotel, che si affaccia proprio di fronte al civico 35. "La scelta è stata quella di essere aperti un giorno di meno, assecondando la nuova tendenza dei buyer internazionali che si muovono meno e per meno giorni - ha spiegato Raffaello Napoleone, AD di Pitti immagine, nel corso della conferenza stampa che oggi ha presentato il programma dei prossimi saloni femminili di Pitti Immagine a Milano -. Ma essere più focalizzati sul calendario delle manifestazioni contingenti: aprire nei giorni più caldi di Milano Moda Donna e chiudere il giorno prima della partenza di Micam". Al prossimo appuntamento con Touch!, neoZone e cloudnine saranno presenti circa 140 collezioni selezionate con una grande attenzione a contenuti di ricerca e novità: tra nomi come Kaylee Tankus, Herno Donna, Marimekko, Munich, Amazonlife, Bensimon, e sottolineando la presenza delle sezioni "Neodesigner" che all'interno di neoZone e cloudnine presentano una dozzina tra designer e aziende giovani, gli organizzatori di Pitti Immagine annunciano la presenza speciale di Boglioli, azienda bresciana che presenterà in anteprima mondiale la collezione donna, e Pierre Ancy, giovane marchio milanese che in fiera porta il nuovo progetto dell'etichetta State of Mind. "Di sicuro nella situazione di grande difficoltà attuale sarà sempre più importante per i buyer visitare le fiere e per le fiere operare una forte selezione sulla propria proposta - ha aggiunto Gaetano Marzotto, Presidente di Pitti Immagine -. Selezione che noi realizziamo focalizzandola strettamente su qualità produttiva, made in Italy, alta manualità e originalità del progetto. E anche, a parte i marchi e i designer giovani, su strutture che abbiano già una vera organizzazione commerciale, in Italia come all'estero". Forte di un sistema retail che conta circa 60 mila punti vendita nel settore T&A e accessori, contro i 10 mila di un paese come la Francia, l'Italia potrebbe proprio da questo comparto avviare alcune importanti leve economiche. "Mai come in questa stagione sono stati studiati rapporti di alleanza tra produzione e distribuzione - prosegue Napoleone -. Un esempio in tal senso sarebbe quello di raddoppiare i permessi di aperture domenicali: già solo questo porterebbe incrementi nell'ordine del 2-3%. Inoltre, la tradizione manifatturiera del nostro Paese, che con i distretti ha costruito intorno alle realtà più forti un sistema concentrico di eccellenza, ci consente di reagire meglio alle difficoltà. Proprio per questo non accettiamo che un settore che occupa quasi tre volte gli addetti di quello automobilistico non venga tenuto in considerazione da un Governo che stanzia 40 milioni di euro in provvedimenti a favore di auto ed elettrodomestici". Un futuro impegnativo, quello che ci attende, nelle previsioni dei vertici di Pitti Immagine. Che però continuano evidentemente a guardarlo con ottimismo e stimano in fiera l'affluenza di oltre 6 mila addetti ai lavori. E se l'ultima edizione di Pitti Uomo a gennaio ha visto una sostanziale tenuta nella presenza di buyer italiani rispetto al 2007, è forse sull'affluenza internazionale che si gioca la definitiva riuscita della manifestazione. Ma con quali strategie? "Quello attuale è sicuramente un momento difficile nel quale bisogna stare attenti a concentrarsi su una proposta che possa essere anche assemblata, segmentata in modi differenti - spiega a Modaonline Beppe Angeletti, presidente della Camera Italiana dei Buyer con la quale Pitti Immagine ha stretto un accordo di partnership che porterà all'interno dei saloni servizi speciali dedicati ai buyer associati -. Una elasticità necessaria sia dal punto di vista del prodotto che da quello del prezzo. In definitiva però ritengo che i buyer italiani siano più bravi e capaci rispetto ai colleghi esteri, con un gusto ed un senso del mercato innati. Ed è per questo che rapppresentano la parte maggiore della categoria". (Nella foto, la campagna di comunicazione della nuova edizione di Touch!, neoZone e cloudnine creata da Martine Fougeron, vincitrice dell'ultimo Pitti Immagine Photo Award all'interno del fashion contest Its#).