Post Card. Il luxury brand di Gruppo Cionti ridefinisce la sua mission
Punto di partenza un brand nato nel 1982 che si è conquistato uno spazio ben preciso nel panorama dello sportswear di alta gamma soprattutto sui mercati esteri puntando sui concetti di gusto e qualità. Punto di arrivo lo sviluppo del mercato italiano attraverso una strategia che vede nella distribuzione all'interno delle boutique di abbigliamento la sua sfida futura
Post Card, linea femminile lanciata sul mercato nel 1982 per intuizione dell'allora direttore creativo Dario Talienti, ha ridefinito, dopo l'acquisto da parte del Dottor Cionti, la sua mission. Il marchio, che rappresenta circa il 35% del fatturato globale del gruppo capitanato da Cionti, concentrerà, infatti, i suoi sforzi esclusivamente nella produzione e distribuzione di capospalla femminili destinati ad una donna sportiva e raffinata. "Attualmente circa il 95% del fatturato di Post Card è generato sulle piazze estere con una forte concentrazione in Usa (che da soli generano il 60% del turnover estero), Canada ed arco alpino francese ed austriaco - spiega Vito Di Spirito, direttore commerciale di Gruppo Cionti, a Modaonline -. Recentemente stiamo ottenendo ottimi riscontri anche in Russia paese nel quale siamo approdati da poco tempo". Il mercato italiano, quindi, fino ad ora ha ricoperto un ruolo marginale producendo solo il 5% del turnover globale, ma già dalla stagione estiva si appresta a diventare una piazza dal peso crescente. "Sino alla scorsa stagione invernale la distribuzione della collezione in Italia era praticamente concentrata nelle regioni dell'arco alpino ove eravamo presenti in circa 75 punti vendita. La nostra nuova sfida è quella di allargarla, pur mantenendola esclusiva, all'intero territorio nazionale andando, così, a far crescere in maniera significativa il peso del mercato interno". Una strategia che mira a posizionare il prodotto ad etichetta Post Card, la cui direzione creativa è affidata all'estro di Monica Sacchetti, all'interno dei negozi di abbigliamento più che in quelli sportivi. "La scelta di virare in maniera decisa verso le boutique segue di pari passo ed in maniera coerente l'evoluzione dello stile del marchio. Il nostro obiettivo è quello di posizionare Post Card, entro le prossime 3/4 stagioni, in circa 250 punti vendita italiani estremamente selezionati e capaci di mettere in luce un prodotto molto curato nei dettagli e dedicato ad una clientela di alto livello alla ricerca di capi spalla molto femminili e con un tocco di fashion. In questa fase miriamo a conquistare le vetrine dei nostri clienti più importanti fornendo, così, una forte visibilità al brand". Le collezioni attualmente sono articolate su circa 15 modelli declinati in diversi tessuti (spesso realizzati in esclusiva per il brand) e colori per un totale di una cinquantina di capi (nella foto una proposta per l'A/I 2009/2010) volutamente studiati nelle tre misure corto/medio e lungo per andare incontro alle esigenze di diverse tipologie di donne e soprattutto di diversi momenti d'uso dei capi. "La nuova mission del brand non vuole assolutamente negare il suo Dna, ma piuttosto portare avanti un'evoluzione che continuerà a basarsi sui concetti di gusto e qualità assoluti pilastri di Post Card grazie ai quali il brand ha, nell'arco degli anni, conquistato il suo successo in un mercato fortemente competitivo. La modelleria e lo stile sono interamente realizzati in Italia, mentre la produzione dei capi è delocalizzata nella fabbrica bulgara di proprietà dell'azienda che occupa oltre 800 addetti".