MODAONLINE - Prada. Il CDA del gruppo italiano esamina e approva il Resoconto Intermedio Consolidato di Gestione al 31/10/11. A riprova del fatto che in tempo di crisi il lusso sorride, tutti gli indici sono in crescita: i ricavi consolidati a 1.730,4 milioni di euro (+25%), EBITDA a 486,5 milioni (+47%), l’utile netto a 273,2 milioni (+75%). Nei primi 9 mesi del 2011 le strategie aziendali si sono rivolte principalmente all’espansione della rete retail con un investimento, già coperto dal cash flow operativo, di 178,1 milioni di euro. Sono 56 i flagship store aperti nel 2011, che portano il network retail complessivo a 370 DOS. Nel dettaglio, al 31/10/11 le vendite (trainate da Prada e Miu Miu) nei negozi in gestione diretta ammontavano a 1,338 milioni, in crescita del 36% (+39% a cambi costanti) mentre quelle derivanti dal canale wholesale erano di 368,6 milioni, mantenendosi in linea con l’equivalente periodo del 2010. Patrizio Bertelli, A.D. di Prada Spa, commenta: “Anche in questo trimestre abbiamo conseguito risultati molto soddisfacenti in termini di vendita e redditività, che confermano la capacità del Gruppo di sostenere ritmi di crescita elevate e di migliorare i margini operativi”. Qualche dato geografico: tutte le aree registrano tassi di crescita a doppia cifra. L’Asia e il Pacifico restano il primo mercato per il Gruppo (579,7 milioni di euro, +39%, +44% a cambi costanti). Anche il trend del Vecchio Continente è positivo e cresce del +21%, seguito dagli USA con un +19% e dal Giappone del +12%. “Pur rimanendo attenti a cogliere i segnali provenienti dal mercato – continua Bertelli -, restiamo fiduciosi nella forza dei nostri marchi e nelle potenzialità del mercato del lusso. Continueremo a perseguire obiettivi di crescita di lungo periodo, attraverso la nostra strategia focalizzata sull’espansione geografica dei negozi a gestione diretta e sull’elevata qualità dei nostri prodotti”.