MODAONLINE - Alla fine ha vinto Prada. Su Gucci ed Apple, suoi concorrenti nell'aggiudicarsi l'ambito spazio, finora occupato da McDonald's, in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. La signora della moda milanese ha staccato tutti con un'offerta economica che prevede un aumento del 150% del canone annuo di base (2.118.310 euro per i primi 5 anni di concessione e 3.629.467 euro per la restante durata della concessione) contro un'offerta di Gucci che aveva proposto un incremento del 25% e di Apple che aveva rilanciato con un 1%. “E' stato premiato un progetto di grande valore per la città – ha dichiarato l'assessore alla Casa e Lavori pubblici Lucia Castellano - e con un rilevante introito per il Comune”. Il bando prevedeva che la valutazione dei progetti avesse un’incidenza del 60% sull’esito della gara, mentre l’offerta economica contasse per il rimanente 40%. Per quanto concerne i progetti Apple sovrastava tutti con 50,63 punti, seguita da Gucci con 46,64 e da Prada con 46,13. “Sono molto soddisfatta – prosegue l'assessore Castellano – perché sono stati presentati tre progetti dal valore culturale molto alto per un’intera colonna della Galleria Vittorio Emanuele. L’offerta economica di Prada è un altro motivo di soddisfazione in quanto, da sola, vale quanto tutti gli altri introiti che l’Amministrazione comunale incassa dalla Galleria”. La griffe, che già vanta uno storico negozio nel salotto milanese, eseguirà a proprie spese i lavori di ristrutturazione e adeguamento funzionale degli spazi, assegnati per i prossimi 18 anni ed articolati su 8 livelli per un totale di circa 5.000 metri quadrati.