Il marchio scozzese che ha fatto la storia della maglieria continua il suo percorso tra sperimentazione e tradizione. E sposta su Londra, per festeggiare i 25 anni della London Fashion Week, la sfilata della collezione P/E 2010
Clare Waight Keller, Direttore Creativo di Pringle dal 2005, prosegue il suo percorso di definizione del marchio con una serie di progetti che celebrano l'identità della maison. Studiati per coinvolgere tanto il prodotto quanto la comunicazione e infine l'immagine di Pringle of Scotland. "Quando sono arrivata in azienda la collezione era ancora molto contenuta - spiega a Modaonline Clare Waight Keller -: il mio impegno è stato principalmente quello di trasformare Pringle in un marchio del lusso completando la sua immagine e arrivando alla definizione di un vero e proprio total look. Per fare questo ho studiato molto gli archivi del marchio e la sua storia, fatta di oltre un secolo di conoscenza e innovazione nel knitwear. Non tutti sanno, ad esempio, che Pringle of Scotland è nata come azienda di intimo, con una grande esperienza nel pizzo: ingredienti meno noti della nostra identità che era invece importante recuperare e comunicare. A questo aspetto abbiamo poi aggiunto il rilancio delle nostre icone, come il celebre twin-set, e quello spirito scozzese che ci connota e di cui ci fregiamo. Da questi ingredienti diversi è nata la collezione per la prossima P/E 2010 (nella foto), presentata lo scorso 21 settembre a Londra: i riferimenti al panorama selvaggio delle scogliere per una parte più guerriera, ed il feeling romantico di outfit più delicati, contraddistinti da pizzi e trasparenze". Tra i capi più forti della nuova stagione, simbolo di questa calibrata crasi creativa tra tradizione e contemporaneità, "un abito in tessuto tecnico giapponese, leggermente croccante, luminoso, scollato sulla schiena con giochi di plissettature". Il marchio scozzese ha lasciato quindi il suo consueto posizionamento nel calendario moda donna di Milano per puntare su Londra la rituale sfilata delle novità per la Primavera/Estate 2010: un passaggio quasi obbligato in onore dei 25 anni che la London Fashion Week ha voluto festeggiare chiamando a raccolta le maison di origine inglese per un calendario di eventi e iniziative speciali. "La cosa più naturale per un marchio inglese, che ha una stilista di origine inglese, è sicuramente quella di sfilare a Londra. In questa occasione per noi è importante soprattutto la possibilità di supportare l'industria della moda britannica, e allo stesso modo anche altri marchi hanno voluto cogliere l'opportunità di questo ritorno a casa. La scena inglese è piena di talento che però poi approda su altre piazze: ma in questo momento la città, il popolo, il feeling di Londra sono del tutto particolari". Per Pringle il progetto celebrativo collegato all'evento si è concretizzato in una collaborazione molto speciale con David Shrigley, co-autore di una edizione limitata di t-shirt e twin-set in cashmere e cotone decorati con le grafiche del'artista scozzese e distribuite da settembre attraverso una rete selezionata di flagship store a Tokyo, Hong kong e Londra, cui si aggiungono alcuni dei più importanti concept store nel mondo, come Colette a Parigi, 10 Corso Como a Milano, Andreas Murkudis a Berlino. "Quello che cercavo era una combinazione degli aspetti tradizionali del marchio con qualcosa di ironico, una delle caratteristiche più forti dell'arte di David Shrigley. E così questo progetto è stato anche un modo per mostrare qualcuno degli aspetti più sconosciuti del marchio, un forte link ai graffiti, all'arte di strada, alla cultura underground". Collegamenti all'arte e alla contemporaneità che il marchio continuerà a sottolineare anche con la campagna pubblicitaria per la prossima P/E, affidata all'interpretazione della celebre Tilda Swinton in un connubio di pura scozzesità.