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STRATEGIE
Renato Balestra. “Nell’Alta Moda bisogna perseguire solo l’eleganza e puntare su mercati maturi”

MODAONLINE - "L'Alta Moda ha un solo ed unico ruolo che è quello di perseguire l'eleganza. Tutto il resto viene dopo. L'eleganza per me significa tornare a fare l'Alta Moda tradizionale mentre oggi tutti tentano di fare una Alta Moda nuova che non esiste. Bisogna solo decidere se si vuole che l?alta Moda continui ad esistere o se si vuole far sì che finisca". Renato Balestra (foto) esordisce così nella usa conferenza stampa odierna durane la quale ha voluto mostrare in anteprima alcune delle 70 creazioni che sfileranno stasera a Santo Spirito in Sassia a Roma. "Io ho scelto di continuare a fare ciò che ho sempre fatto, ossia dei bei vestiti sofisticati e raffinati ricchi di dettagli importanti e, proprio per questo motivo continuo ad investire in collezioni di questa portata in cui credo fermamente". E proprio per questo motivo Balestra ha scelto di rimanere fuori da polemiche e digressioni lasciando che a parlare siano i suoi abiti. "Quando realizzo una collezione non penso a fare qualcosa per stupire la stampa. Non intendo prostituirmi per stupire. Io scelgo di fare dei vestiti pensati per andare incontro ai desideri della mia clientela sparsa in tutto il mondo cercando di proporre ad essa sempre qualcosa di nuovo. Credo che in momenti come quelli che stiamo vivendo sia assolutamente inutile fare polemiche ma sia molti più produttivo mostrare ciò che siamo in grado di realizzare e poi o la va o la spacca". Rigiardo al nuovo corso di AltaRoma appena entrata nell'era della presidenza di Silvia Venturini Fendi Balestra dice: "Faccio grande affidamento su Silvia Venturini Fendi donna efficiente e dalle idee molto chiare. Lei, finalmente, è una persona pronta, immediata e volenterosa di fare qualcosa di nuovo. Ha idee che vanno sviluppate, ma che almeno ci sono. Quello che vorrei sottolineare è che, secondo me, le sfilate sono troppo diluite e, quindi, manca una concentrazione chiara e precisa. >forse sarebbe meglio pensare di dedicare singole giornate alle diverse proposte consentendo, così ai buyer e a chi decide di seguire la manifestazione di porter veder nel più breve tempo possibile tutto ciò che interessa loro senza perdere tempo inutile". Una strategia che vedrebbe, se attuata, i couturier storici staccati dai giovani che, per Balestra non rappresentano assolutamente un pericolo. "Credo che i giovano vadano aiutati e mi auguro che tra di loro qualcuno emerga in maniera concreta e decisa. Bisogna smettere di dire che noi couturier abbiamo paura dei giovani, anzi io credo che tra di loro ci siano alcune realtà egregie". Capacità che, però, devono diventare qualcosa di concreto anche se il momento è ancora molto difficile e complesso. "La crisi esiste, ma non solo da noi. Esiste in tutto il mondo e deve essere superata. Io ho grande fiducia nell'Italia e negli italiani che hanno saputo rialzarsi da situazioni molto peggiori di quella attuale. Bisogna avere il coraggio di andare avanti puntando sulle proprie capacità e non pensando che i cosiddetti mercati emergenti possano risolvere improvvisamente i problemi. E' vero che da un lato rappresentano una opportunità, ma è anche vero che sono molto instabili e che alternano a boom improvvisi altrettanto improvvise drastiche discese. Io credo che sia più sano e concreto continuare a puntare su realtà più consolidate prima fra tutte gli Usa che possono ricominciare a darci grandi soddisfazioni".

Cristina Mello-Grand

martedì 13 luglio 2010