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STRATEGIE
Per Renato Calabria la chirurgia plastica fa rima con etica

L'eterna giovinezza non passa solo attraverso interventi per il noto chirurgo plastico delle star hollywoodiane la cui filosofia si basa sul concetto "Less is more" che punta su un lavoro di team da attuare insieme a nutrizionisti e personal trainer, ma soprattutto insieme ai suoi pazienti che, quasi sempre, lo guidano verso le scelte più giuste.

Less is more. E' questo il concetto su cui si basa il lavoro di Renato Calabria, chirurgo plastico italiano trapiantato a Los Angeles e diventato punto di riferimento per molte star hollywoodiane. "Il chirurgo plastico è, prima di ogni altra cosa un educatore ed uno psicologo - spiega Renato Calabria Modaonline - che se da un lato deve saper consigliare alle sue pazienti le soluzioni migliori dall'altro deve anche avere il coraggio di saper dire di no quando si trova davanti a richieste che vanno oltre a quei parametri che una persona onesta non deve mai oltrepassare". Una filosofia che si basa su un'etica ben precisa grazie alla quale Calabria ha man mano conquistato la fiducia di una clientela del jet set a stelle e strisce grazie ad una continua ricerca di soluzioni anti aging che alla chirurgia affiancano una serie di trattamenti estetici di assoluta avanguardia. "Sono da sempre fautore di una chirurgia basata su ritocchi molto semplici, naturali e poco invasivi che consentano di operare dei cambiamenti graduali e non traumatici. Lavorare con le star di Hollywood, per le quali è spesso rischioso cambiare troppo, ma che dall'altro lato necessitano di ritocchi continui, mi è di grande aiuto nello svolgimento del mio lavoro. Per loro prima che un chirurgo sono un image consultant, capace di consigliarle nelle loro scelte di persone assolutamente preparate ed aggiornate sugli ultimi ritrovati, di cui fidarsi in maniera assoluta. Svolgo un ruolo proactive nel consigliare loro interventi solo ed esclusivamente quando ne necessitano realmente". Una strategia, quello dell'intervento solo se necessario, che ha permesso a Calabria di studiare molte altre azioni "collaterali", l'ultima delle quali è la realizzazione di profili ormonali (consigliati dai 35 anni in su) che attraverso l'utilizzo di ormoni bio-identici (naturali e non sintetici) forniscono ottimi risultati antiaging. "Oggi per avere successo è assolutamente necessario lavorare in team. La ricerca di una giovinezza prolungata passa, prima di tutto, attraverso una vita sana che vede il chirurgo plastico lavorare sui suoi pazienti in stretta collaborazione con nutrizionisti e personal trainer spingendoli ad adottare una disciplina capace di far vivere in maniera meno "colpevole" l'approccio finale alla chirurgia". Un approccio molto diverso tra i pazienti americani e quelli italiani. "Le donne americane vivono la chirurgia plastica come un diritto acquisito senza complessi di colpa, in maniera decisamente più emancipata di quelle italiane che troppo spesso si riempiono di filler per evirare di sentirsi colpevoli ricorrendo ad interventi veri e propri". Una differenza alla base della quale sta una diversa consapevolezza che si riflette in maniera molto evidente anche sulle diverse scelte estetiche. "Oggi la tendenza più in voga in Usa per quanto riguarda il seno è sicuramente un downsize che riporta la dimensione ad una II/III molto naturale mentre in Italia ancora si punta ad un incremento deciso della dimensione, spesso sproporzionata". Ed è proprio contro l'ostentazione visiva della chirurgia plastica che Calabria combatte. "I miei studi sono dei veri e propri atelier dove ricevo i miei clienti dedicando loro tempo, parlando, discutendo e arrivando, insieme a loro a soluzioni capaci di farli sentire meglio. Nell'arco degli anni ho effettuato un processo di maturazione che mi ha portato, oggi, a garantire non solo professionalità, ma anche un servizio di primo livello alla mia clientela alla quale prometto sempre meno di ciò che poi ottengono. L'onestà nei confronti di chi mette la sua persona nelle tue mani è qualcosa che non si può e non si deve tradire per nessun motivo. Ed è proprio per questo motivo che rifiuto categoricamente di operare sia chi arriva con l'obiettivo di voler assomigliare a qualcun altro che chi pretende che io veda un difetto che non esiste che chi ha già subito troppi interventi". Una strategia profondamente etica, quindi, che punta molto più sulla qualità che sulla quantità. "La prima regola di chi fa il mio lavoro è quella di ascoltare i propri pazienti che, quasi sempre, ti portano verso la direzione giusta". Una direzione che oggi porta verso la tendenza della "volumizzazione" che è andata a sostituire la precedente tendenza del "tiraggio". "In Usa quello che spopola oggi è il Mummy Makeover un approccio integrale ad una mamma che dopo la nascita di un figlio si è guadagnata il diritto di tornare ad essere come era prima attraverso un percorso che parte dalla ginnastica ai massaggi, alle diete mirate e che può, in alcuni casi, approdare anche alla chirurgia plastica. Senza nessun senso di colpa".

Cristina Mello-Grand
Friday, July 29, 2011