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STRATEGIE
Il bambino rappresenta un business strategico per Replay&Sons

Replay&Sons ha monopolizzato l'attenzione durante Pitti Bimbo con uno stand da 100 metri quadrati, una sfilata ed un evento per far capire al mercato l'importanza che il Gruppo di Asolo riserva al comparto bambino, unit che genera il 15% del fatturato globale. E, in un anno difficile come il 2009, continuano gli investimenti concentrati su brand extension e su un deciso sviluppo del retail monomarca

Una strategia mirata e precisa quella di Replay che ha scelto lo scenario di Pitti Bimbo, ove oltre ad essere presente con uno stand di 100 metri quadrati all'interno della Fortezza da Basso e nel calendario delle sfilate il marchio ha animato la serata di giovedì mettendo in scena alla Stazione Leopolda un evento che, grazie alla collaborazione con Marco e Saverio Lanza, che hanno giocato ad una ricombinazione creativa tipica del loro linguaggio Pastis, ha posto i bambini al centro dell'attenzione, per sottolineare l'importanza che il Gruppo riserva alla collezione bambino. "Abbiamo sempre investito moltissimo nello sviluppo e nel posizionamento della nostra linea bambino - spiega Gaetano Sallorenzo (foto), amministratore Delegato di Fashion Box, a Modaonline -, che ci ha premiato andando ad occupare e mantenendo una posizione di leadership nel segmento. E la nostra vistosa presenza a Pitti Bimbo non fa altro che confermare il fatto che il comparto rappresenta per noi un business strategico". Business che vale circa il 15% del fatturato globale del Gruppo di Asolo (TV), che ha chiuso il 2008 a quota 307 milioni di euro, grazie una forte presenza tanto sulla piazza nazionale quanto nei principali mercati di riferimento mondiali articolata su una rete di 10 negozi di bandiera di cui 4 in Italia (Treviso, Firenze, Roma e Lecce) e 6 oltre confine (di cui 2 ad Amsterdam , 1 a Praga, 1 a Istambul, 1 a Mosca e 1 a Jeddah) e su una distribuzione in circa 1.000 punti vendita nel mondo, di cui circa 400 in Italia. "Abbiamo iniziato il 2009, anno in cui siamo coscienti che si soffrirà su tutti i mercati mondiali, schiacciando l'acceleratore. Abbiamo, infatti, appena siglato un accordo di licenza con Steber relativo alla produzione e la distribuzione delle linee intimo, notte e bagno per neonato e bambino (fino ai 14 anni) e della linea prima nascita e battesimo ad etichetta Replay&Sons". Ma i piani di sviluppo del brand non si fermano solo all'allargamento del range di azione produttivo, ma puntano anche sul retail. "Abbiamo già fissato in calendario, entro la prossima primavera, l'apertura di un negozio Replay&Sons in Cina e un'espansione del mercato francese attraverso l'apertura di alcuni punti vendita nell'arco dell'anno in corso". Un successo continuo, quindi, che affonda le sue radici in un prodotto che se da un lato ripropone tematiche del passato dall'altro le sviluppa con tessuti e fit di tendenza. "Realizziamo prodotti di qualità, innovativi e di ricerca a prezzi ragionevoli. E riusciamo a farlo perché abbiamo le idee chiare. Nella fase di costruzione del prodotto teniamo, infatti, conto dei costi e della distribuzione riuscendo a posizionare con successo il nostro prodotto in un mercato che ha una piramide prezzi più bassa della nostra".

Cristina Mello-Grand
giovedì 29 gennaio 2009