Roberto ed Eva Cavalli scelgono di rafforzare il management interno dell'azienda accantonando, per il momento, l'ipotesi di aprire la compagine azionaria a investitori finanziari. A guidare il gruppo nei ruoli di CEO e COO saranno rispettivamente Gianluca Brozzetti e Carlo di Biagio a cui spetterà il compito di trasformare e far crescere il gruppo fiorentino attraverso una razionalizzazione della struttura e un'espansione della griffe sui mercati mondiali
Dopo anni di crescita tumultuosa e continua la Roberto Cavalli, griffe divenuta un simbolo del lifestyle internazionale, getta le basi del suo futuro ingaggiando due top manager, Gianluca Brozzetti (55 anni da 20 impegnato in ruoli di primo piani all'interno di Gruppi del calibro di Gucci, Bulgari, Louis Vuitton, Aspey, attualmente Amministratore Delegato del gruppo Nautor's Swan) e Carlo di Biagio (57 anni che dopo 16 anni di lavoro nel settore finanziario di Procter & Gamble ha ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato dapprima nel Gruppo Cesare Fiorucci e in seguito in Ducati per poi gestire la start-up del gruppo Vectrix in Europa) a cui sono affidati, rispettivamente i ruoli di Chief Executive Officer e di Chief Operating Officer del Gruppo. Si chiude, così, con la scelta di inserire all'interno dell'azienda figure manageriali di alto profilo, che vantano una lunga esperienza in gruppi multinazionali e aziende leader nel settore della moda, del lusso e di prodotti di prestigio, la kermesse relativa ai piani di sviluppo del marchio che negli scorsi mesi aveva visto approdare sulle scrivanie di Roberto ed Eva Cavalli svariate proposte di ingressi nel capitale di gruppi finanziari. "Ho sempre considerato la possibilità di inserire manager di valore, quali Gianluca Brozzetti e Carlo Di Biagio - ha dichiarato Roberto Cavalli, - come una delle alternative per assicurare l'ulteriore crescita della mia azienda. Mi sono deciso a perseguire questa strada dopo aver attentamente valutato la possibilità di aprire la compagine azionaria a investitori finanziari, ipotesi allo stato accantonata. Sono certo che la professionalità di Gianluca Brozzetti e Carlo Di Biagio, unita alla creatività mia e di mia moglie, confermeranno il nostro gruppo come uno dei principali attori del sistema moda nei mercati internazionali, sfruttando al meglio tutto il potenziale del marchio Cavalli". Ai nuovi manager da subito operativi spetta il compito di trasformare e far crescere il Gruppo fiorentino attuando un programma di rifocalizzazione concordato con Roberto (che mantiene il ruolo di Presidente del Gruppo) ed Eva Cavalli. I primi interventi riguarderanno la razionalizzazione della struttura di Gruppo e lo sviluppo della penetrazione della Griffe tanto nei mercati ove è già stabilmente presente quanto nelle piazze emergenti ad alto potenziale di crescita, prima fra tutti la Cina. I due nuovi manager si apprestano a prender il timone di un'azienda che, al 31 dicembre 2008, ha messo a segno un fatturato aggregato (comprensivo della Roberto Cavalli S.p.A. e dei ricavi generati dalle licenze) pari a 224,2 milioni di Euro con un EBITDA positivo per 57,4 milioni di euro (pari a 25,6% del fatturato), una delle percentuali più alte del settore. I dati del primo semestre 2009 mettono in evidenza un turnover aggregato di 87,7 milioni di euro, in calo del 19% rispetto allo stesso periodo del 2008, flessione da attribuire per oltre la metà al mancato ingresso del fatturato derivato dalle royalties di Ittierre. Il dato semestrale riflette la congiuntura dei mercati internazionali e, al tempo stesso, registra un trend in linea con gli indici di settore. Al 30 giugno 2009 l'indebitamento aggregato a breve termine del Gruppo Cavalli era pari a 21,2 milioni di euro (tra i più contenuti del settore) e l'indebitamento a medio-lungo termine, legato principalmente ai finanziamenti in leasing per le proprietà immobiliari e per i negozi Cavalli, era pari a Euro 37,9 milioni.