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Roberto Cavalli. “Industrializzazione e pubblicità hanno tolto creatività e cambiato il concetto della moda”

MODAONLINE - Una grande riunione di famiglia, che ha visto a bordo della passerella odierna delle linee Roberto Cavalli Angels e Roberto Cavalli Devils (entrambe affidate in licenza alla storica azienda marchigiana Simonetta) che hanno sfilato a Pitti Bimbo lo stilista circondato da figli e nipoti (foto), ha celebrato i primi dieci anni della griffe nel mondo del bambino. "Sfilare a Firenze è sempre per me un'emozione che mi fa tornare in mente l'inizio della mia carriera e la mia prima sfilata datata settembre 1970 nella Sala Bianca sotto la gestione Giorgini - ha dichiarato lo stilista -. Allora la moda era qualcosa di assolutamente diverso da ciò che è oggi e posso dire di sentirne la mancanza. Ai tempi era vera moda oggi ha assunto una industrializzazione che, inevitabilmente ne ha limitato la creatività. Purtroppo credo non sia possibile tornare indietro. Oggi la moda si vende come si vende una saponetta e le logiche della pubblicità comandano l'intero sistema. I capi diventano sempre più cari perché la comunicazione costa sempre di più e tutto si ripercuote sul costo finale dei capi. Un tempo le donne che acquistavano i capi toglievano l'etichetta per renderli unici oggi è il marchio, più che il prodotto, che vince e convince". Un momento di ricordi e di malinconia e di sfogo subito superato con l'arrivo delle tre nipotine dello stilista (due figlie di Tommaso e una figlia di Rachele, in attesa di un'altra bimba). "Le collezioni bambino sono qualcosa di speciale. Creare vestiti per i più piccoli è estremamente divertente ed emozionante. Ovviamente, come per le collezioni adulto, mi diverto di più a disegnare quelli per le bambine per le quali creo un guardaroba che scimmiotta quello delle loro mamme ma che tiene in assoluto conto il loro essere bimbe. E' molto divertente anche, però, vedere nelle linee maschili i miei jeans scalati su pantaloni lunghi 30 centimetri. Alla base dello studio delle collezioni ci sono i concetti di gioco e di fantasia e gli stilemi della mia griffe, come il maculato e le stampe per le bimbe ed il denim e la pelle per i bambini, diventano punto di partenza di un gioco che mi coinvolge ancor di più da quando in casa girano le mie nipotine".

Cristina Mello-Grand

venerdì 22 gennaio 2010