Roberto Cavalli si appresta ad archiviare un anno positivo durante il quale sono stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati e ad affrontare un 2009 con il mirino puntato verso l'Asia. Conscia di essere di fronte ad un anno non semplice la griffe vede nell'equilibrio tra canale monomarca e canale multibrand la giusta alchimia per continuare la sua curva di crescita
Anche chi, come Roberto Cavalli può vantare un network di 54 negozi monomarca nel mondo oltre a numerosi corner dedicati all'interno dei principali department store, continua a prestare una fortissima attenzione al canale distributivo rappresentato dalle boutique multibrand. "Per un marchio come il nostro è fondamentale essere presenti nel canale multibrand - spiega Eva Cavalli (nella foto con il marito Roberto) a Modaonline -. Questa tipologia di negozi è molto stimolante perché all'interno di essi esiste un confronto diretto ed immediato con i nostri principali competitor. I clienti (proprietari delle boutique, ndr) acquistano solo ciò che ritengono competitivo nel loro negozio ed è proprio per questo motivo che quando realizziamo le collezioni pensiamo prima di tutto al loro posizionamento nel canale multibrand. Ciò non significa che il negozio monomarca non sia importante, ma sicuramente rappresenta un ambiente più protetto all'interno del quale si ha la possibilità di offrire non solo dei prodotti, ma una visione completa ed unita del nostro mondo". Mondo che si sta dinamicamente modificando spostando il business sempre più verso le pre-collezioni. "La collezione della sfilata è poco presente nel canale multibrand perché arriva nei negozi troppo tardi e ha, quindi, un tempo di vendita molto più breve di pre-collezioni e cruise collection che anticipano sempre più i tempi di ingresso negli store. Tenendo conto di tutte queste variabili credo che la giusta alchimia possa essere quella di mirare a bilanciare il più possibile i due canali di vendita". Bilanciamento che se si avvicina sempre più a livello mondo rimane ancora spostato verso il multibrand in Italia ove circa il 70% del turnover è realizzato in questo canale. "In Italia abbiamo operato una scelta ben precisa ossia quella di essere presenti con boutique monomarca solo ed esclusivamente in luoghi di traffico turistico di altissimo livello - spiega Carmine Frecentese, direttore commerciale della griffe, a Modaonline -. Attualmente vantiamo un network composto da 7 negozi monomarca (di cui 3 di proprietà e 4 in franchising) a Milano, Roma, Firenze, Venezia, Porto Cervo, Capri e Forte dei Marmi. L'unica piazza per noi strategica in cui non siamo ancora presenti con un flagship store è quella di Napoli dove intendiamo aprire non appena riusciremo a trovare una location che soddisfi le nostre esigenze di posizionamento e di metratura. Le collezioni della nostra prima linea sono, inoltre, presenti il 120 boutique multibrand numero che intendiamo ridurre leggermente nel prossimo futuro mirando ad una distribuzione concentrata nella fascia più alta e selettiva del mercato". Nel frattempo si tirano le somme su un anno definito positivo durante il quale la griffe fiorentina ha portato avanti tutti i suoi programmi allargano il business dal Medio Oriente agli Usa, dall'Europa dell'Est al Far East. "Nell'arco del 2008 abbiamo effettuato una serie di investimenti in Asia gettando le basi di un futuro sviluppo in Giappone paese che intendiamo approcciare ripetendo il modello applicato a metà degli Anni Novanta in Usa. Inizieremo aprendo negozi monomarca, siamo già alla ricerca della giusta location a Tokio, per dimostrare che il brand ha forza e stabilità per poi espanderci in altri canali. In contemporanea andremo a sviluppare, tramite la nostra branch di Hong Kong, il nostro business in Cina che, nell'arco del prossimo anno prevede aperture a Shangai e Pechino". Ma nel 2009 il primo brindisi dell'anno spetterà a Parigi dove a gennaio aprirà i battenti il building di 7 piani in Rue St. Honoré all'angolo con Rue Cambon. Piani di sviluppo che proseguono nonostante il difficile momento congiunturale perché come conclude Frecentese "il brand gode di ottima salute" anche se all'interno dell'azienda si è ben consci di andare verso un anno non certo semplice. "Nel prossimo anno sarà necessario essere concreti e precisi - conclude Eva Cavalli -. Dovremo essere più bravi e lavorare il doppio per continuare ad essere competitivi. Sarà necessario non solo realizzare belle collezioni, ma prestare grandissima attenzione ai prezzi e migliorare, abbreviandoli, i tempi di consegna. Inoltre, chi, come noi opera nella fascia più alta del mercato dovrà continuare a realizzare cose speciali per clienti speciali che sono, comunque, in netta crescita".