MODAONLINE - "Quello che stiamo vivendo è un anno di crisi severa a livello globale. Tutti i mercati stanno soffrendo un leggero calo dei ricavi. Per quanto riguarda una stima di fine anno credo sia impossibile farla ora, in quanto mancano ancora tre mesi per noi molto importanti. Quello che posso dire è che, a partire da agosto abbiamo registrato una leggera inversione di tendenza che speriamo prosegua in maniera più determinata". Con queste parole Michele Norsa, amministratore delegato e direttore generale di Salvatore Ferragamo, fa il punto della situazione in occasione della sfilata milanese della griffe. "Nonostante la difficile situazione nel 2009 abbiamo mantenuto intatti i nostri piani di aperture di negozi (circa la metà rispetto a quelle del 2008, ndr) concentrati per il 50% sul territorio cinese. La Cina rappresenta, ad oggi, uno dei pochi paesi al mondo capace di portare avanti progetti di grande qualità, in città di notevoli dimensioni, legate allo sviluppo del real estate. Per chi, come noi, è già presente in maniera consolidata nel mondo le realtà come quella cinese rappresentano i luoghi primari dove oggi è ancora vantaggioso aprire negozi dal punto di vista delle redditività". I piani del prossimo anno prevedono, infatti, un'ulteriore espansione del retail Ferragamo nel paese della Grande Muraglia dove sono previste una decina di nuove aperture, alle quali si aggiungeranno altri sore in Medio Oriente, area che nell'arco dell'anno in corso ha visto ampliare la presenza della griffe con cinque nuove boutique. "Per quanto concerne il mercato statunitense, per noi molto importante, la sofferenza maggiore si è registrata all'interno del canale dei department store mentre il retail diretto ha sofferto un po' meno. La nostra strategia al riguardo è quella di mantenere le quote sul mercato perché siamo convinti, come ha già dimostrato in altre occasioni, che il business in Usa ripartirà presto e in maniera brillante". A livello globale Norsa guarda al futuro con un cauto ottimismo. "Il 2010 sarà ancora un anno difficile di sfide importanti. Sono convinto che la tanto agognata ripresa arriverà, ma non sarà certo né semplice né veloce. Per cercare di andare incontro al mercato oggi è necessario prestare moltissima attenzione alle esigenze dei singoli paesi di riferimento. I clienti comprano quando hanno delle occasioni e riuscire a soddisfarle significa ottenere dei risultati. A livello strategico per cercare di andare incontro alle esigenze della nostra clientela abbiamo scelto di mantenere stabili i prezzi e di allargare il range dei nostri prodotti entry price consentendo, così, ad un numero più ampio di clienti di potersi avvicinare al brand. Abbiamo, inoltre, allargato lo spazio destinato al day wear che è, attualmente, la categoria di prodotto più richiesta dal mercato".