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RETAIL
Nuovo concept per la boutique romana di Sergio Rossi

MODAONLINE - Celebra la femminilità della donna italiana il nuovo concept store che Sergio Rossi ha ideato per la boutique di Roma. Posizionato di fronte alla scalinata di Piazza di Spagna all'interno di una facciata del Diciottesimo secolo decorata a stucco dalle grandi vetrine a piena altezza, il negozio ispirato alla sinuosità di una scarpa dal tacco vertiginoso è stato ideato dallo studio di design Studioilse di Londra in collaborazione con il Direttore Creativo della maison Francesco Russo; i creativi hanno scelto di combinare design teatrale ed un arredamento dallo stile accogliente, in cui viene mantenuta l'atmosfera del luogo e vengono evocate le icone del cinema tra cui Sophia Loren, Anita Ekberg e Monica Vitti. La scarpa Sergio Rossi è al centro della scena, occupando le quattro vetrine dedicate alle due anime del negozio, il "palcoscenico" e il "dietro le quinte". Il palcoscenico è personalizzato da un grande specchio circolare, alcuni luminosi espositori a forma di cubo realizzati in ottone e una dormeuse di velluto rosso. Grazie a dei giochi di luce le clienti sono accolte all'interno di un boudoir dove è possibile provare in tranquillità un paio di decolletè o di stivali. Una parte delle pareti è stata rivestita utilizzando tende drappeggiate nei toni dell'incarnato dove delle scarpe sono sostenute da piedistalli trasparenti, mentre specchi alti fino al soffitto completano lo spazio. I pavimenti in marmo bianco e nero con motivo a spina di pesce, le lampade da terra ed i grappoli di lampadine rivestite in ottone appesi al soffitto a diverse altezze donano un tocco teatrale all'ambiente. Atmosfera più soffusa invece per il dietro le quinte offerto dall'accostamento di tende in blu scuro a tutta altezza, un grande divano in velluto blu ed il tappeto sul quale è adagiata una pelle di zebra che vuole invitare la clientela a camminarvi sopra a piedi nudi; l'uomo è accolto dalla poltrona "Ardea" di Carlo Mollino, in modo da poter aspettare e osservare. Uno scultoreo espositore tondeggiante in vetro e ottone occupa una parete, opponendosi ad una scaffalatura in ottone ispirata a Franco Albini, posizionata di fronte a un trittico di alti specchi, mentre lampade a stelo formano sofisticati coni di luce. "Sono sempre stato affascinato dall'idea del contrasto. Le due facce della realtà, dell'essere umano; il conformismo contrapposto alla trasgressione, la luce all'oscurità" ha spiegato Francesco Russo.

mercoledì 10 novembre 2010