MODAONLINE - Sergio Rossi fa bis. Dopo il debutto del nuovo concept della boutique di Roma nel novembre 2010 e di quello delle boutique di Parigi a febbraio, ora è la volta di Londra: il marchio di calzature inaugurerà infatti il nuovo design della boutique al 207 A di Sloane Street, che vede protagonista un tributo alla femminilità della donna italiana ed un omaggio seducente alle icone italiane. Il nuovo concept store di Sergio Rossi celebra così la bellezza e il potere delle donne ispirandosi alla linea sinuosa della scarpa con tacco vertiginoso. In collaborazione con il direttore creativo Francesco Russo, lo studio di design Studioilse di Londra ha immaginato una scenografia dove i valori dell'essenza del marchio prendono nuova vita. "Abbiamo collaborato con Studioilse per esprimere l'essenza di Sergio Rossi, traducendo i nostri valori in un design che gioca su tre dimensioni e dà vita a un'identità nuova, autentica, spettacolare. Siamo lieti di poter condividere tutto questo anche con Londra" afferma Christophe Mélard, presidente & CEO di Sergio Rossi. "La Boutique di Londa è il risultato del contrasto tra le due facce della realtà, dell'essere umano; il conformismo contrapposto alla trasgressione, la luce all'oscurità" ha aggiunto inoltre Francesco Russo, direttore Creativo di Sergio Rossi. Parole a cui fanno eco quelle di Ilse Crawford, Titolare di Studioilse: "Quando osservo uno spazio, non mi fermo alla dimensione visiva. Mi interessa molto di più esplorare l'universo sensoriale, pensarlo dal punto di vista del sentire umano, delle sensazioni primarie, che è ciò che ti colpisce nel profondo". Aperta per la prima volta nel 2007, questa boutique di 55 metri quadrati offre ai passanti uno spettacolo duplice della prova delle scarpe, cerimonia osservabile con indiscrezione da voyeur. Simbolo del fetish e della seduzione, la scarpa Sergio Rossi occupa il centro della scena in quattro vetrine dedicate alle due anime del negozio: il "palcoscenico" e il "dietro le quinte". Il "palcoscenico" è caratterizzato da una serie di luminosi espositori a forma di cubo realizzati in ottone e una dormeuse di velluto rosso, mentre infiniti giochi di luce attirano le clienti all'interno di un boudoir accogliente dove provare un paio di decolletè o di stivali. Le pareti sono rivestite da tende drappeggiate nei toni dell'incarnato, sulle quali sono appoggiate scarpe sostenute da piedistalli trasparenti. Il ticchettio dei tacchi risuona sul pavimento in marmo bianco e nero con motivo a spina di pesce e lampade da terra e grappoli di lampadine rivestite in ottone che pendono dal soffitto a diverse altezze danno un tocco di teatralità all'interno di un ambiente dall'intimità domestica, per uno speciale camerino di prova sotto gli occhi di tutti. In netto contrasto con il "palcoscenico", il "dietro le quinte" è caratterizzato da un'atmosfera più buia e intima, un luogo ideale per il gioco della seduzione. Avvolto da tende blu scuro a tutta altezza, un enorme divano di velluto blu emerge da un morbido tappeto sul quale è adagiata una pelle di zebra, in un'ammiccante invito a camminarci a piedi nudi. La poltrona "Ardea" di Carlo Mollino invita l'ospite maschile ad aspettare e osservare, mentre su una parete si trova uno scultoreo espositore tondeggiante in vetro e ottone; su un'altra è appoggiata una scaffalatura in ottone ispirata a Franco Albini, posizionata di fronte a un trittico di alti specchi. Lampade a stelo creano misteriosi ed enigmatici coni di luce che accentuano l'atmosfera di velato voyeurismo.