MODAONLINE - Un nuovo riconoscimento per Sergio Tacchini: l'azienda è stata infatti premiata lo scorso 24 novembre presso l'Hotel Principe di Savoia a Milano con il "Leone d'Oro" per la comunicazione nell'ambito dei China Awards, i riconoscimenti giunti alla sesta edizione creati e promossi dalla Fondazione Italia Cina e da Milano Finanza con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell'Ambiente, del Ministero degli Affari Esteri e della Camera di Commercio Italo Cinese, la partnership della Camera di Commercio Italiana in Cina e assegnati alle aziende, le istituzioni e le personalità italiane e cinesi che meglio hanno colto le opportunità offerte dalle relazioni economiche e culturali tra i due paesi e si sono distinte nell'ultimo anno. Sette le macro categorie di premi: Creatori di Valore, Top Investor in Italy e Top Investor in China, i premi Capital Elite, Leone d'Oro, Responsabilità Sociale e il nuovo premio 150 Anni Unità d'Italia. Una delle novità di questa edizione è stata l'introduzione di nuova categoria di premiazione dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia, in cui sono state così premiate società italiane che possono vantare una presenza storica e di successo in Cina. I premi di carattere soggettivo sono attribuiti dalla giuria presieduta da Cesare Romiti, Presidente Fondazione Italia Cina, e Paolo Panerai, vice presidente e amministratore delegato Class Editori, e composta tra gli altri da Walter Ambrogi Responsabile Direzione Internazionale Intesa San Paolo, Franco Cutrupia Presidente Camera di Commercio Italiana in Cina, Osvaldo De Paolini Direttore MF-Milano Finanza, Pasquale Natuzzi Presidente di Natuzzi e Mario Zanone Poma Presidente Camera di Commercio Italo Cinese e Vice Presidente Fondazione Italia Cina, oraganizzazione senza scopo di lucro nata a Milano nel novembre 2003, con sedi a Milano, Pechino e Roma, che ha l'obiettivo di promuovere gli scambi economici, politici e culturali tra Italia e Cina, incrementando gli scambi di idee, persone, beni, servizi e capitali tra i due Paesi. La Fondazione assiste gli operatori italiani attraverso attività formative, progetti di penetrazione del mercato, consulenza strategica, legale, corporate e HR e si attiva con le autorità dei due Paesi al fine di contribuire a più strette relazioni economiche e commerciali tra Italia e Cina ed a promuovere un migliore contesto economico per le imprese italiane che operano con la Cina ed un ambiente più ricettivo per le imprese cinesi in Italia. Il premio è stato ritirato da Patrizia Bolzoni (nella foto), nuovo direttore marketing & comunicazione della Sergio Tacchini International, durante un gala dinner al quale hanno partecipato esponenti di spicco delle istituzioni e del mondo imprenditoriale italiano e i cui proventi saranno devoluti a favore del progetto LifeLine Express, un treno ospedale che viaggia per le regioni più remote della Cina per curare la cataratta, patologia che nel Paese colpisce ogni anno più di 400000 persone, anche bambini. Una serata dove sono state quindi premiate le realtà italiane che meglio hanno colto le opportunità del mercato cinese e analoghe realtà cinesi rispetto al mercato italiano, dando così visibilità a diversi casi di successo non particolarmente conosciuti al grande pubblico. Tra i premiati, che hanno ricevuto gli ambiti riconoscimenti davanti a una platea di 250 imprenditori e alcuni ospiti d'onore, vi sono state 26 società italiane, 4 società cinesi, 2 manager italiani, una personalità cinese in Italia, Xian Zhang, direttrice artistica dell'orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi, una università, una associazione di categoria, due sportivi, Alessandro Campagna e Martina Grimaldi per le vittorie ai mondiali di nuoto di Shanghai 2010, e una squadra di calcio, l' A.C. Milan vincitore della Supercoppa italiana giocata quest'anno a Pechino. "I China Awards sono l'occasione per premiare quei successi di aziende italiane che non sono particolarmente conosciuti al grande pubblico - ha spiegato Cesare Romiti, Presidente della Fondazione Italia Cina. - Una volta parlavamo della Cina come opportunità e minaccia: oggi sembra abbastanza chiara la grande opportunità che questo mercato riveste, e che l'Italia è guardata con sempre maggiore interesse da aziende cinesi. I casi di successo che scopriamo ogni anno attraverso questo premio ci continuano a sorprendere e sottolineano un'Italia che vince all'estero: queste imprese ci possono insegnare tanto. La Fondazione Italia Cina è anch'essa una storia di successo, che in otto anni di attività ha dato un significativo contributo progettuale e creato un solido ponte per avvicinare il mondo economico italiano alle opportunità del mercato cinese. Un ponte che anche le imprese cinesi stanno attraversando sempre più numerose per investire in Italia. La base associativa della Fondazione è cresciuta esponenzialmente in questi otto anni: dai 20 soci del 2003 ai più di 400 associati di oggi, raggiunti anche grazie all'integrazione con la Camera di Commercio Italo Cinese avvenuta nel 2009. La straordinaria estensione della nostra base associativa da un lato conferma la bontà del percorso svolto dalla Fondazione in questi anni, dall'altro consente di aggregare intorno alla Fondazione una voce forte e rappresentativa su cui far leva per garantire gli interessi delle imprese italiane in Cina e cinesi in Italia".