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STRATEGIE
La nuova sfida di Simonetta è griffata Fendi

Simonetta ha firmato con Fendi un accorso pluriennale di licenza relativo alla produzione e distribuzione delle collezioni bambino, bambina e neonato della griffe. L'azienda di Jesi va, così, ad arricchire il suo parco licenze introducendo un nuovo prestigioso tassello che rende l'offerta globale del gruppo marchigiano sempre più ampia e completa

Una nuova prestigiosa griffe entra nel già ricco portafoglio licenze di Simonetta (che già produce e distribuisce a livello worldwide le collezioni Roberto Cavalli Angels, Roberto Cavalli Devils, Roberto Cavalli Newborn e le collezioni junior di Fay), azienda di Jesi leader nel segmento dell'abbigliamento bambino di alta gamma. Fendi, griffe italiana tra le più prestigiose nel panorama internazionale ha scelto, infatti, di affidare le sue collezioni bambino suddivise in quella dedicata al neonato (0-24 mesi) già presente sul mercato da qualche stagione e quella dedicata al mondo dei 2/12 anni articolata sia al maschile che al femminile alla storica azienda marchigiana. "Riteniamo che Fendi sia un brand assolutamente complementare rispetto al nostro attuale parco marchi - spiega Roberto Stronati, presidente di Simonetta, a Modaonline -. La griffe rappresenta un realtà che si sposa perfettamente con la nostra. Una realtà che ha basato e continua a basare il suo successo sui concetti di artigianalità e di di sartorialità che ci è facile condividere dato che sono gli stesso valori attorno ai quali abbiamo costruito la nostra azienda". Un incontro al vertice dello stile e della produzione, quindi, che va a completare e rafforzare le strategie di crescita di Gruppo Simonetta che dopo aver chiuso un 2009 in linea con il 2008 nel 2010 vede, a chiusura della campagna vendita A/I 2010/2011 i primi segnali di ripresa con una crescita degli ordini globale del 6,4% (+10% per le housebrand a marchio Simonetta) a livello di numeri di capi. "I dati che abbiamo registrato nell'ultima campagna vendita, sommati ai primi riscontri che ci arrivano dal retail, che sta registrando sell out rassicuranti, ci fanno guardare con un cauto ottimismo al futuro. Sembra che finalmente stia arrivando una ventata di aria nuova che, affiancata ad una organizzazione interna che ci consente di andare sempre più incontro alle esigenze del mercato in termini di consegne (sempre più tempestive) e riordini, ci permette di affrontare in maniera serena l'anno in corso e di proiettarci carichi verso un 2011 che, anche grazie alla nuova licenza di Fendi, sarà sicuramente un anno molto importante per noi". Parole che fanno capire l'imegno dell'azienda marchigiana nello sviluppo del business generato per il 45% dai marchi di proprietà e per il 55% da quelli in licenza. "Per noi è fondamentale mantenere un sano equilibrio tra i nostri housebrand ed i marchi in licenza. Motivo per il quale selezioniamo con grande attenzione ciò che ci viene proposto dal mercato. Nell'ultimo anno abbiamo avuto moltissime richieste da parte di marchi e griffe sia italiane che straniere. Crediamo che sia giusto e corretto scegliere non solo ciò che va a completare e non a sovrapporsi sull'esistente, consentendo al Gruppo di proporsi sul mercato con un'offerta sempre più allargata e, quindi, competitiva, ma anche ciò che si sente più vicino alla propria filosofia. Un nuovo marchio per noi significa una nuova business unit da cerare in azienda. Per Fendi, ad esempio, abbiamo costruito un vero e proprio ufficio stile dedicato che affiancherà Silvia Venturini Fendi, a cui è affidata la direzione creativa della linea bambino". Un rapporto sinergico, quindi, alla cui base sta un felice incontro tra persone che condividono la stessa filosofia. "Siamo veramente entusiasti di aggiungere al nostro portfolio di brand, un nome dell'eccellenza italiana famoso nel mondo come Fendi, ma soprattutto siamo felici di essere stati accolti da Michael Burke, CEO della griffe, e dal suo management in quella che, nonostante le dimensioni del gruppo a cui appartiene (LVMH) ha ancora la struttura e il cuore di una grande famiglia. Devo dire che le giornate romane passate da noi a Palazzo Fendi per definire strategie e business plan sono state veramente fantastiche soprattutto a livello umano". Un incontro felice, quindi, come traspare anche dalle parole di Michael Burke, Presidente e Amministratore Delegato di Fendi che ha affermato: "Siamo molto soddisfatti dell'accordo raggiunto con Simonetta, azienda che sposa in pieno la nostra vocazione alla ricerca, alta qualità ed innovazione, con la quale Fendi fa un ulteriore passo avanti verso l'essere un leading global brand". Il binomio tra le due realtà non può puntare che su una strategia distributiva di altissimo livello definita in un business plan triennale dagli obiettivi chiari e precisi. "Per quanto riguarda la distribuzione le collezioni Fendi saranno posizionate nella parte più alta del mercato ossia in quella ove siamo già presenti con il nostro marchio Simonetta. Per le prime stagioni il nostro obiettivo è quello di entrare in circa 300 punti vendita nel mondo per poi arrivare gradualmente a quota 450 (di cui 200/250 sul territorio italiano). Sin dal primo anno abbiamo in programma, inoltre, di attivare una decina di corner per poi arrivare nell'arco del triennio a quota 30. A conferma del fatto che il segmento bambino rappresenta un business in cui la griffe Fendi crede è il fatto che il loro staff sta mettendo a punto un concept ad hoc per inserire corner dedicati al mondo dei più piccoli nelle sue principali boutique monomarca di tutto il mondo". Idee chiare, quindi, per un lancio in grande stile che avverrà durante la 71° edizione di Pitti Bimbo (in calendario dal 24 al 26 giugno a Firenze) durante la quale verrà presentato, con un evento ancora top secret, il prodotto.

Cristina Mello-Grand
lunedì 12 aprile 2010