Simonetta. Un’azienda all’avanguardia con 50 anni di storia
Simonetta di presenta a Pitti Bimbo forte di un 2009 chiuso a quota 37 milioni di euro in maniera positiva sia in termini di vendite che in termini di indicatori economici. "Abbiamo superato la crisi rafforzando i numeri di base - ha dichiarato Enrico Senerchia, Direttore Generale di Simonetta, a Modaonline -. Ora è arrivato il momento di riprendere il cammino di crescita. Cammino che intendiamo percorrere andando all'attacco del mercato tanto che, nell'anno in corso, abbiamo in budget 5 milioni di euro di investimenti suddivisi tra ricerca ed innovazione a livello di prodotto, comunicazione e distribuzione". Un investimento significativo che, a livello distributivo, porterà l'azienda di Jesi (AN) a rafforzare la sua posizione alle Galeries Lafayette in Francia ad aprire un nuovo corner da Harrods a Londra e due corner newyorkesi sulla 21ma Strada e sulla Madison Avenue. "A completamento di quello che noi definiamo il quadrilatero formato da Milano, Parigi, Londra e New York, nell'arco del 2010, amplieremo la nostra showroom milanese ed effettueremo un restyling della boutique di via Manzoni a Milano. Per quanto concerne il resto del mondo intendiamo aprire dei canali verso nuovi mercati, primo fra tutti quello brasiliano, e rafforzeremo la nostra presenza in Cina. Un'altro realtà che ci interessa sviluppare è quella legato al retail aeroportuale che oggi riteniamo sufficientemente maturo". Ma lo sviluppo della distribuzione, che oggi vede i marchi di Gruppo Simonetta, all'interno del quale le etichette di proprietà Simonetta, Simonetta Jeans, Mini e Tiny generano circa il 50% del fatturato, e quelle in licenza, Fay e Roberto Cavalli Angels, Devils e Newborn il rimanente 50%, presenti in circa 700 punti vendita nel mondo (di cui 240 in Italia) è solo uno degli assi attorno ai quali l'azienda intende sviluppare il suo futuro. "In questa fase la terza generazione della famiglia sta entrando attivamente in azienda e ciò significa che nuove idee e strategie stanno creando una sorta di rivoluzione che va ad aggiungersi a quella operata negli scorsi anni a livello organizzativo che ha portato Simonetta ad essere, oggi, una realtà agile ed efficiente capace di immettere sul mercato 700mila prodotti all'anno. Nello scorso biennio abbiamo, infatti, rivisto tutto ciò che era necessario rivedere, abbiamo razionalizzato l'azienda attuando interventi su economie di scala e cicli produttivi per riuscire a contenere i costi delle collezioni il tutto senza ridurre l'organico aziendale". Un motivo di orgoglio, quest'ultimo soprattutto per Roberto Stronati (foto), Presidente di Simonetta, che aggiunge: "Non solo non abbiamo operato tagli di personale ma, nell'anno in corso, intendiamo rafforzare la nostra struttura commerciale in modo da essere pronti ad affrontare preparati una nuova fase di cambiamento. Lavoro in azienda dal 1971 e non ho mai assistito ad una crisi complessa e variegata come quella che stiamo vivendo, Non si tratta, infatti, solo di una crisi economica, ma di una situazione che ha cambiato le abitudini dell'acquisto e dello stile di vita delle persone. Oggi tutti, indipendentemente dalla posizione sociale e finanziaria, sono più attenti a consumare il giusto e a spendere il giusto. Tutte le fasce di mercato si sono abbassate e noi, come azienda, abbiamo dovuto rivedere, in tempi molto brevi, non tanto il prodotto, che rimane fedele alla nostra tradizione e al nostro dna, ma la composizione e gli incroci tra le diverse collezioni. Abbiamo adottato una verticalizzazione del prodotto inserendo articoli entry price (sempre di fascia medio/alta) senza, però togliere il top di gamma ancora fortemente ricercato dalla clientela più esclusiva di tutte le parti del mondo". Un mondo che, per Simonetta è realmente globale e che affianco al mercato interno, che genera il 50% del turnover vede un estero composto primariamente da Europa, Medio Oriente e area russa. "Proprio in questo periodo stiamo rivedendo in maniera totale la nostra distribuzione in Giappone e abbiamo innescato interessanti contatti negli USA". Aria di crescita, quindi, che va a supportare e a rendere sempre più realistico il business plan del prossimo biennio. "Entro fine 2012 coniamo di arrivare a 50 milioni di euro di fatturato e ad avere una redditività che ci permetta di fare investimenti importanti. Per arrivare a tali risultati oltre a continuare a far crescere le linee attuali andremo ad inserire nel nostro mondo il fratellino di Simonetta (ossia una collezione dedicata al segmento maschile)". Ma la novità più grande è una nuova importante licenza (relativa ad un marchio italiano) che pare l'azienda stia per chiudere. "Siamo scaramantici e non parliamo prima di firmare tutte le carte, ma possiamo dire che sarà una licenza, come tutte le altre presenti nel nostro portfolio, al top del suo segmento e che se tutto va come deve andare potrebbe prendere il via già con la stagione P/E 2011".