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STRATEGIE
Nuovo format retail e focus sull'estero per il 2012 di Simonetta

Simonetta, dopo aver raggiunto l'obiettivo dei 40 milioni di euro di fatturato, mettendo a segno una crescita del 27% sul 2010, si appresta ad affrontare l'anno in corso concentrandosi sullo sviluppo dei mercati esteri e sul lancio del nuovo format retail

Obiettivo raggiunto per Simonetta, azienda di Jesi leader nella produzione e distribuzione di abbigliamento per bambini che opera sul mercato con le sue linee di proprietà (che generano circa il 50% del fatturato globale) e con le licenze di Fay Junior, Roberto Cavalli e Fendi, che è riuscita a toccare, a fine 2011 quota 40 milioni di euro di fatturato. "Siamo molto soddisfatti di essere riusciti, in un anno complesso e dicotomico come il 2011, a mantenere i nostri obiettivi mettendo a segno un incremento del 27% sul 2010- spiega a Modaonline Roberto Stronati, presidente di Simonetta -, grazie, soprattutto alle ottime performance registrate sui nostri principali mercati esteri di riferimento". Sui conti dell'anno appena concluso nella stagione invernale ha prodotto i suoi risultati l'effetto Fendi (ultima licenza in ordine di tempo acquisita dall'azienda) molto ben recepita dal mercato e assolutamente bilanciata tra mercato interno ed estero. "Fendi performa molto bene e proprio a questa edizione di Pitti Bimbo verrà presentata una importante partnership tra la griffe ed Inglesina che contribuirà ad aumentare la brand recognition del marchio all'interno del segmento bambino". Ma l'entusiasmo, per quanto concerne le licenze, è totale. "Fay Junior è un prodotto che ci sta fornendo grandi soddisfazioni grazie ad un sell out realmente ottimo. Attualmente è molto focalizzato sul mercato italiano che rappresenta circa l'80% del fatturato del marchio, ma sono allo studio con la famiglia Della Valle strategie che prevedono, in contemporanea con lo sviluppo della collezione adulto, l'inizio di un deciso processo di internazionalizzazione". Buoni anche i risultati della Roberto Cavalli linea che, invece, ha una forte propensione verso l'estero con una quota di export pari al 70%. "Dalla collezione Autunno/Inverno 2012/2013 le linee bambino Roberto Cavalli Angels & Devils della griffe fiorentina, con la quale abbiamo rinnovato la licenza sino al 2016, saranno etichettate Roberto Cavalli Junior con l'obiettivo di massimizzare il valore del brand e la riconoscibilità per il cliente finale". E se questa è la situazione relativa alle licenze sulle quali l'azienda rimarrà, nel 2012, concentrata senza andare alla ricerca di nuove opportunità, le house brand continuano a garantire ottime performance su tutti i principali mercati di riferimento. "Le collezioni Simonetta rappresentano il nostro core business oltre che il nostro Dna e, grazie ad una coerenza stilistica che abbiamo sempre voluto mantenere e che ci rende riconoscibili in tutto il mondo, continuano a premiarci sia in fatto di posizionamento che in fatto di fatturati". Fatturati che crescono assolutamente spalmati su tutti i mercati mondiali. "La nostra è un'azienda abituata a crescere in maniera controllata e, quindi, senza mai fare passi più lunghi della gamba. Nell'ultimo decennio abbiamo man mano allargato il nostro raggio di azione geografico andando a testare nuovi mercati, ma senza mai attuare politiche aggressive o alleanze azzardate. Tale strategia ci ha premiati e ci sta premiando tuttora sia nei mercati per noi maturi che nei paesi emergenti. Registriamo un rinnovato fermento nel Middle East, nell'Est Europa e in Russia (dove abbiamo circa 40 clienti di altissimo livello), aree che post crisi hanno ormai recuperato le quote in maniera decisa. In Cina, dove attualmente possiamo contare su 14 importanti clienti, proseguiamo la nostra crescita così come in India e in Brasile dove, a breve, raddoppieremo la nostra presenza. Stiamo, inoltre, anche monitorando e muovendo i primi passi in Corea". Un piano di sviluppo preciso, quindi, sul quale l'azienda rimarrà concentrata per l'intero anno in corso. "La nostra parola d'ordine per il 2012 è consolidamento. Siamo consci che sarà un anno complesso e poco prevedibile, fortemente influenzato da eventi esterni non controllabili. Stimiamo di crescere in maniera misurata e di arrivare a quota 44 milioni di euro. Il nostro impegno sarà concentrato sull'ottimizzazione della nostra organizzazione interna puntando, soprattutto, su un customer service sempre migliore, su consegne rapide e precise e sul rafforzamento della nostra area commerciale estera, perché i clienti oggi vanno coccolati e seguiti". Ma la vera e grande novità sta nel lancio del nuovo format retail che prenderà il via dal monomarca milanese di via Manzoni. "In questi ultimi mesi abbiamo ricevuto moltissime richieste per aprire negozi, corner e shop in shop. Abbiamo frenato il tutto sia per il difficile ed instabile momento congiunturale, ma soprattutto perché attendevamo di farlo con il nuovo format dando, cosi, un'immagine del nostro universo sempre più ricercata, uniforme e incisiva in tutto il mondo".

Cristina Mello-Grand
giovedì 19 gennaio 2012