Simonetta. Il 2009 potrebbe essere un anno di grandi opportunità
Simonetta cresce del 10% e guarda al futuro con un cauto ottimismo. Dopo aver operato una completa revisione dei cicli produttivi interni si appresta ad affrontare i mercati nazionali e internazionali forte di un prodotto di altissimo livello capace di far diventare il periodo di crisi un periodo di nuove opportunità. Allargamento della presenza nel retail e nuove licenze sono le guidelines per il 2009. In attesa della nascita del fratello di Simonetta...
"Il 2008 è stato uno dei migliori anni della nostra storia". Con queste parole Roberto Stronati (foto), Presidente di Simonetta, illustra a Modaonline la situazione di un'azienda che vanta 50 anni di storia nel settore e che continua ad affrontare il mercato a testa alta forte di una leadership tanto sul mercato interno che su quello estero. "Abbiamo archiviato il 2008 con un fatturato pari a 37 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto all'esercizio 2007, e con una EBITDA del 9% - spiega Enrico Senerchia, Direttore Generale dell'azienda di Jesi, a Modaonline -. Abbiamo lavorato moltissimo sia sul prodotto che sui servizi destinati alla nostra clientela tanto che quest'anno abbiamo iniziato la campagna vendita 10 giorni prima dell'inizio dei Pitti Bimbo. La nostra azienda si appresta, quindi, ad affrontare il 2009, su cui peserà un mercato in recessione, forte di una grande flessibilità". Un lavoro compiuto, quindi, quello di una revisione dei flussi produttivi mirata a rendere il ciclo sempre più breve, che non ha visto Simonetta impreparata e che le consentirà di guardare al futuro con un cauto ottimismo anche grazie ad un campagna vendita della P/E 2009 chiusa con un incremento delle vendite del 10%. "Siamo fiduciosi anche se realisti - spiega Stronati - perché anche i primi indicatori relativi alle vendite dell'A/I 2009/2010 sono positivi e l'anno che abbiamo appena iniziato potrebbe offrire, ad una azienda come la nostra, delle opportunità. Non abbiamo mai spinto troppo l'acceleratore e, quindi, riteniamo di avere ancora delle elevate possibilità di crescita sulla distribuzione tanto in Italia quanto sui mercati esteri. E proprio per questo motivo abbiamo confermato, anche per il 2009, tutti i nostri investimenti in comunicazione". Investimenti spalmati tanto sui marchi propri (Simonetta, Simonetta Jeans, Simonetta Mini e Simonetta Tiny, ndr) che su quelli in licenza (Roberto Cavalli Angels, Roberto Cavalli Devils, Roberto Cavalli Newborn e Fay, ndr) che crescono tutti in maniera omogenea. "Oggi il successo viene decretato dal mercato. La distribuzione sta operando una grande selezione riducendo il numero dei marchi presenti nei negozi basandosi sui tassi di sell-out. Questa strategia rappresenta una grande opportunità per noi che possiamo contare su una forte fidelizzazione e su un ottimo sell-out. Attualmente i nostri prodotti sono distribuiti in circa 250 negozi in Italia. Tenendo conto che i marchi di fascia alta entrano in circa 400/450 boutique, crediamo che sia possibile arrivare ad aumentare i nostri punti vendita sino a 300/350 segmentando la presenza sui diversi marchi e rimanendo, comunque, ancora molto selettivi. Anche in Europa ove siamo presenti in 240 punti vendita contiamo di allargare il nostro range di azione ad altre 200 realtà". Una spinta propulsiva quindi che se vede nella crescita del mercato interno e di quello tradizionale un reale bacino di sbocco presta altrettanta attenzione anche allo sviluppo delle piazze estere più lontane. "Stiamo elaborando piani di espansione e sviluppo con tutti i nostri distributori esteri - prosegue Senerchia -. In questa fase, siamo in attesa di risposte chiare e concrete per decidere ove vale la pena investire. In momenti come quelli attuali tutte le valutazioni vengono fatte, ovviamente, in maniera molto più approfondita". Ma, al di là delle strategie distributive l'azienda continua a concentrarsi in maniera decisa anche sullo sviluppo del prodotto. "Abbiamo appena siglato un nuovo rapporto di licenza relativo alle calzature con la Andrea Montelpare, azienda di Fermo (AP) leader nel comparto - spiega Stronati -. La nostra scelta è ricaduta su una realtà, che opera sia in campo nazionale che internazionale, estremamente seria capace di portare aventi una strategia produttiva e distributiva molto simile alla nostra basata sulla qualità del prodotto e del servizio". E se questa è la situazione interna relativa alle licenze molte sono le realtà che desidererebbero, invece, affidare i propri marchi a Simonetta. "In questo momento abbiamo sul piatto almeno tre proposte molto interessanti. Con estrema calma faremo le nostre valutazioni e prenderemo una decisione al riguardo - conclude Senerchia -. Per ora possiamo solo dire che nell'arco dell'anno in corso molto probabilmente un altro nome entrerà nella nostra scuderia". Nel frattempo è forte la tentazione di affiancare al completo panorama di marchi femminili di proprietà anche un fratello di Simonetta. "Abbiamo perfettamente in mente chi è il fratello di Simonetta- conclude Stronati -. Nella nostra lunga storia non abbiamo mai preso decisioni affrettate e non intendiamo farlo ora. Siamo, ovviamente, consci che un ampliamento del nostro universo maschile ci completerebbe. Quello che possiamo dire è che oggi abbiamo pronti tutti i contenuti per poter decidere di fare tale passo. Manca solo il nome".