Siviglia. Con Atelier lo stile prende forma
Pronta a sfilare durante la prossima fashion week di febbraio, Atelier Siviglia porta alta la bandiera stilistica dell'azienda marchigiana con un progetto basato su qualità artigianale e distribuzione selettiva. Chiude a quota 50 milioni di euro il fatturato dell'azienda di Marotta (PU) che nel 2011 ha venduto 900 mila capi ed è presente con linee per uomo, donna e bambino in circa 1200 punti vendita sui mercati di Europa, Russia, Medio ed Estremo Oriente
Siviglia prosegue lo "sguardo sul futuro" del brand marchigiano con la seconda stagione della linea Atelier, che alza il tiro dell'azienda fondata nel 2006 dalla famiglia Bianchetti puntando su qualità artigianale e distribuzione selettiva. "Siviglia negli ultimi quattro anni ha avuto uno sviluppo che ha portato il marchio dai 5 milioni iniziali ai 50 milioni con cui chiudiamo il fatturato 2011 - spiega a Modaonline Roberto Zardon, art director di Siviglia -. Il progetto Atelier, che con la P/E 2012 arriva alla seconda stagione, è nato per sviluppare il business dell'azienda non più solo nel mercato alto e medio/alto ma anche in quello altissimo del sistema fashion internazionale. Tutto ciò attraverso una proposta di design che in questa seconda stagione continua la sua evoluzione con segni molto particolari e molto selettivi, per dare alla collezione una identità precisa e perseguire l'obiettivo di collocarsi nei mega store internazionali, tra le grandi griffe". Rispetto ai circa 1200 negozi del retail globale firmato Siviglia, sono appena una cinquantina i punti vendita della collezione Atelier: una proporzione figlia delle logiche di esclusiva, che assegnano un negozio per mercato di riferimento secondo quella presenza estremamente selettiva che seguono le regole del segmento più alto della proposta moda. "Atelier piace ed è un progetto in grado di aprire per certi versi il mercato alla linea Siviglia, come nel caso di un obiettivo importante quale quello degli Stati Uniti: dove non puoi andare, se non con enormi investimenti, ad occupare il segmento medio/alto, mentre sull'atissimo siamo ora in grado di presentare un progetto credibile, profondamente radicato sulla struttura estetica di un prodotto i cui riferimenti costruttivi non possono che essere made in Italy e artigianalità, con una complessità enorme nella lavorazione. E questa architettura, nonostante sia così complessa, disegna comunque una femminilità molto sexy, non volgare. Un volume che non penalizza il corpo come alcuni brand, in grado di disegnare linee di energia sulle architetture del corpo e costruire una femminilità super contemporanea". Per la sua seconda stagione, Atelier Siviglia punta quindi sulla riscoperta della forma, una 'shape discovery' intesa nel senso di linguaggio progettuale, elaborata attraverso lo studio architettonico delle proporzioni e l'accostamento ad arte dei colori. "In questa collezione ci sono situazioni che possono partire dagli Anni Trenta, con i rimandi all'opera del coreografo statunitense Busby Berkeley, però sono poi strutturati su capi che potrebbero appartenere al 2050. Una miscela coerente di segni come oggi viviamo, nelle contraddizioni e nei contrasti della società contemporanea, però assimilati e costruiti insieme con una forma, un disegno, un progetto". Nei piani dell'azienda, forte di numeri come i 900 mila capi venduti nel corso del 2011 e ormai strutturata con una propria showroom aperta a Milano in via Manin, ci sono le sfilate della prossima fashion week di febbraio, che vedranno il debutto della Atelier in passerella come una sorta di coronamento dell'intero processo di sviluppo e consolidamento del marchio. "Attivando il progetto Atelier, nel novembre del 2010, il primo passo è stato seguire le regole non scritte del bon ton del settore e diventare soci di Camera Moda, per essere accreditati e acquisire, pur come ultimi arrivati e come piccola realtà aziendale, la credibilità dell'intero sistema. A gennaio e giugno 2011 abbiamo realizzato quindi due eventi serali nel corso di Milano Moda Uomo, facendo sfilare la collezione maschile con alcune citazioni della linea donna, però limitate all'universo più commerciale del marchio Siviglia". Il prossimo passo sarà poi lo sviluppo di un retail diretto, prospettiva concreta sulla quale l'azienda si concede però di attendere ancora. "Il progetto monomarca è sempre ambito, però con uno sviluppo così rapido del marchio progettare oggi un sistema fisso congelerebbe al ruolo attuale un progetto ancora in evoluzione".