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STRATEGIE
Skitsch. L'innovazione del design retail: multicanale, collettivo, polisensoriale

La settimana del design ha tenuto a battesimo a Milano l'opening di Skitsch: marchio e retail innovativi nati dalla visione di Renato Preti, AD dell'azienda che con lui ha alle spalle un gruppo di importanti imprenditori italiani. 28 designer internazionali per una collezione funzionale, di qualità, sensata, emozionale ed ecosostenibile

La settimana del design ha tenuto a battesimo a Milano l'opening di Skitsch: marchio e retail innovativi nati dalla visione di Renato Preti, imprenditore socio e AD dell'azienda che con lui ha alle spalle un gruppo di importanti imprenditori italiani: Alberto Bombassei, Vice Presidente di Confindustria, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Brembo, e Luca Bombassei, socio dello studio d'architettura Blast Architetti a Milano; Adriano Teso, Presidente del Gruppo IVM; Isidoro Fratus, Presidente di MDF e AD della Società Calcio Atalanta; Giuseppe Cornetto Bourlot, Presidente di KINES Finanziaria e rappresentante di Schroders a Roma; Roberto Preti, architetto e Managing Director Milano di Permasteelisa Interiors; e infine Alberto e Giusi Barcella della Mobili Barcella Spa. Una squadra di azionisti per un marchio collettivo, al quale collaborano cioè 28 designer internazionali, ed associato ad un modello distributivo diretto e multicanale. "Il progetto Skitsch è nato dalla mia esperienza personale nell'arredamento e nel design per aziende quali Unopiù, B&B Italia e Moooi - spiega a Modaonline Renato Preti -. Mi sono accorto che c'è una grande opportunità in questo settore perché la domanda di design contemporaneo è in crescita in tutto il mondo ma l'offerta a volte è troppo frazionata e poco vicina al cliente. Così è nata l'idea di un progetto che si basa su alcune innovazioni: una, ed è la più importante, è quella di una distribuzione prevalentemente diretta. Quindi i nostri negozi, ma specialmente l'e-commerce e il catalogo di vendita, in modo da consentire ai clienti di scegliere, ovunque sia, le cose che hanno visto in negozio o a casa di amici o che hanno apprezzato in fotografia: un sistema distributivo innovativo, molto consumer friendly e molto efficiente dal punto di vista economico, non dispersivo. La seconda innovazione è quella di non avere un nostro stile da imporre ma proporre tanti stili diversi: abbiamo messo insieme 28 designer, uno diverso dall'altro per età, per storia, per esperienza, per nazione, per uso di materiali. Ognuno con un grande background, con un curriculum eccezionale, ma ciascuno ha portato alla collezione la sua idea, la sua freschezza. E infine fare una collezione che sia davvero a 360 gradi, quindi che vada dai piatti e bicchieri ai divani, ai giochi, all'amaca. Proprio perché secondo noi chi si avvicina al mondo del design deve trovare in un unico luogo, fisico come il negozio, virtuale come il web o cartaceo come il catalogo, tutto quello che gli può servire senza dover andare a perdere tempo in posti diversi senza trovare le idee e gli stimoli giusti". Altissima qualità, funzionalità assoluta e perfetta, una ragion d'essere, grande creatività ed emozionalità, ed infine attenzione all'ecologia: sono queste le cinque caratteristiche irrinunciabili per un prodotto rivolto ad un pubblico trasversale, "quello della Tate Modern o del Moma Museum", che ama l'arte contemporanea e il design. Consumatori sofisticati ed elevati, "non tanto di tasca quanto di testa". Il progetto retail di Skitsch è nato quindi per replicare la sua impostazione concettuale: in programma per i prossimi tre-quattro anni ci sono una decina di nuove location che interesseranno anche location come musei e grandi magazzini di alta qualità. "Il negozio di Milano è nato come modello, per aprire poi un numero importante di nuovi spazi, diretti e in franchising. Tutti però esclusivamente nelle grandi città, noi non vogliamo finire a fare "proximity store", vogliamo avere negozi in location di città importanti, dove siano visti dai residenti ma anche da chi viene in quella città per turismo, per affari, per interessi diversi. In modo che possa vedere il nostro prodotto, toccarlo, provarlo, magari, nel nostro negozio di Milano, Parigi, Londra o Barcellona, ma poi comprarlo da casa anche se vive a Como, Manchester, Glasgow o Marsiglia". Il primo step del progetto si è dunque materializzato durante la settimana del Salone del Mobile in uno spazio di 600 metri quadrati, affacciati con tredici vetrine su via Monte di Pietà all'angolo con via Fratelli Gabba. Progettato da Luca Bombassei con Franz Siccardi e Simona Traversa dello Studio Blast Architetti, il negozio Skitsch è stato pensato come spazio scenico, ambiente essenziale e flessibile con un percorso centrale, cadenzato da pilastri di cemento, che attraversa tutto lo store. "L'idea che abbiamo avuto è stata quella di creare un boulevard centrale all'interno del negozio proprio perché si possa affacciare su delle piazze, delle piazze in cui ci sono gli oggetti come protagonisti e chi usufruisce di questi oggetti li può provare, li può vedere, li può sentire attraverso tutta una serie di sensazioni che lo spazio dovrebbe dare loro - aggiunge Luca Bombassei, socio di Skitsch e architetto del nuovo spazio -. Con il mio Studio Blast Architetti abbiamo stabilito sulla sostenibilità tutta la filosofia di approccio alla progettazione. In questo caso abbiamo scelto tutti materiali ecologici e naturali, fino ad arrivare a certificare con Lifegate l'evento di inaugurazione: tutto ciò che è stato consumato per aprire il nostro negozio è stato compensato con il rimboschimento di una serie di aree identificate dall'associazione". All'interno, una collezione di oltre cinquanta nuovi progetti di design realizzati dai 28 designer sotto la supervizione artistica di Cristina Morozzi ed un'attenta scelta di pezzi già esistenti, dalle aziende italiane e mondiali più intessanti del momento. "Credo che si sia finalmente affermato il senso estetico contemporaneo negli ultimi anni e quindi c'è una scoperta sempre più alta dell'arredamento, del fatto che circondarsi di cose belle e piacevoli rende la vita piacevole, fa vivere e lavorare meglio e questo è sempre di più un codice comune - prosegue Renato Preti -. Basta rendersi conto che negli ultimi anni tutti gli alberghi più importanti, tutti i ristoranti più belli, tutti i palazzi per ufficio principali sono stati fatti in stile design contemporaneo. E quindi c'è la scoperta di questo codice estetico che io penso che resterà finalmente per sempre, come l'informatica, perché la modernità, la contemporaneità, deve essere un grande valore per tutti. Sempre più consumatori si avvicinano al mondo del design perché non hanno una storia di mobili di famiglia e quindi apprezzano la possibilità di scegliere cose nuove di alta qualità. E poi credo che sempre di più il modo di affermare la propria personalità sia mostrare come si è, qual'è la propria cultura, il proprio gusto, la propria raffinatezza. E il design, come l'arte contemporanea peraltro, consente di comunicarlo in modo profondo". (Nella foto, da sinistra: l'AD Renato Preti accanto all'architetto Luca Bombassei, Emma Marcegaglia Presidente di Confindistria e l'azionista Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria per le Relazioni industriali, affari sociali e previdenza nonché Presidente e AD del Gruppo Brembo)

 

Silvia Sammarro
sabato 25 aprile 2009