MODAONLINE - L'annuale assemblea degli associati di Sistema Moda Italia si è aperta con le parole di Michele Tronconi, presidente dell'organizzazione di rappresentanza del Tessile-Abbigliamento-Moda, che ha riportato i dati consuntivi elaborati dal Centro-Studi SMI relativi all'andamento del settore nel 2010 e le prime rilevazioni sul 2011. Il fatturato, pari a 49,7 miliardi di euro, cresce di poco più di 3,3 miliardi di euro sull'anno precedente, recuperando solo parzialmente la perdita di 8,4 miliardi di euro a seguito della crisi nel 2009. "Sui dati positivi di questa prima parte dell'anno - ha affermatoTronconi - gravano numerose incognite, a partire dal prezzo delle materie prime, all'andamento delle valute e del costo dell'energia, a cui si affiancano le difficoltà di accesso al credito e l'aumento dei controlli di diversi organi dello Stato, spesso in modo vessatorio, nei confronti delle imprese di tutte le dimensioni che hanno reagito alla crisi. Una situazione, questa, che anche a fronte del ristagno del mercato interno, pregiudica la crescita dei margini operativi. Tutto ciò determina forti tensioni anche nei rapporti tra le diverse componenti della filiera, dovendo ognuna salvaguardare i propri margini. Dobbiamo avere la consapevolezza, tuttavia, che da queste difficoltà possiamo uscire con successo solo attraverso una maggiore collaborazione, tra imprese, così come con le istituzioni pubbliche. Salvaguardando il valore aggiunto del made in Italy, che è determinato in primo luogo dall'avere una filiera ancora completa, anche se dimagrita, comunque capace di assicurare innovazione e sostenibilità". Andamento a doppia velocità per i primi mesi della filiera; in particolare il tessile, che negli scorsi anni ha sofferto prima delle altre aree ed in misura maggiore, ha giovato per primo della ripartenza del ciclo delle scorte con un rimbalzo del giro d'affari pari al +16,5%, mentre a 'valle' della filiera il recupero è dell'1,9%. Nel primo trimestre 2011, secondo stime campionarie ancora provvisorie effettuate sui dati di fonte aziendale, il fatturato del Tessile-Moda è cresciuto complessivamente del 5,6%, ed in particolare il 'monte' della filiera, pur rallentando i tassi di crescita registra comunque un aumento del 7,6%. +4,4% per il 'valle', mentre le esportazioni registrano un aumento complessivo dell'8,5%, con crescita a doppia cifra per il tessile (+11,9%),ed un +7,5% per l'Abbigliamento-Moda. Tra gli argomenti sollevati da Tronconi, la realizzazione di un circolo virtuoso con il settore del turismo: migliorando l'offerta turistica del Paese crescerebbe il numero di persone in visita in Italia e verrebbe rafforzata la percezione del made in Italy nel mondo. Inoltre la produzione di tessuti impiegati nell'arredamento, nella ristorazione e nell'industria alberghiera godrebbe di un ulteriore impulso. Per far crescere il settore è però necessario spingere anche sulle esportazioni che vanno quindi sostenute attraverso progetti come la recente apertura di un ufficio SMI a Shanghai. Michele Tronconi si è poi soffermato sulla necessità di ridurre il costo fiscale dell'energia e sulle difficoltà che persistono a livello europeo per ottenere l'obbligatorietà dell'etichetta di origine per le merci provenienti dai Paesi extra-UE. Tronconi ha inoltre sottolineato come il contributo femminile renda quello tessile un settore prevalentemente rosa. Il ruolo delle donne, presenti nelle aziende della filiera in tutti i ruoli, è stato tema di approfondimento anche per una tavola rotonda dal titolo "La moda è donna?", moderata da Sebastiano Barisoni (Radio24), a cui hanno preso parte Lavinia Biagiotti Cigna, Biagiotti Group, Imelde Bronzeri, Imprenditrice, Nancy Fina, Fashion and Advertising Photographer, Patrizia Giangrossi, Pierre Mantoux by licat, e Marco Fortis, Fondazione Edison.