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ECONOMIA
s.Oliver archivia il 2010 superando il miliardo di euro

MODAONLINE - Vento in poppa per il 2010 di s.Oliver, marchio tedesco di abbigliamento uomo, donna e bambino, recentemente sbarcato in Italia, che ha chiuso l'esercizio con un fatturato pari a 1,07 miliardi di euro, mettendo a segno una crescita del 19,8% sul dato 2009 (893 milioni di euro). L'anno lasciato alle spalle è stato segnato da una serie serrata di aperture che hanno visto il brand allargare il suo retail con 49 nuovi concept store in franchising e 30 nuovi negozi a gestione diretta. Strategia che è continuata anche nel primo trimestre 2011 durante il quale sono state inaugurate altre 36 nuove vetrine. Una politica che ha portato il comparto retail tra negozi diretti (che hanno generato un turnover pari a 443 milioni di euro) e in franchising (che hanno generato un fatturato pari a 85,3 milioni di euro) a raggiungere quasi quello wholesale (538 milioni di euro). A livello geografico a spingere l'ottimo risultato è stato, indiscutibilmente, l'export che nel 2010 ha rappresentato il 26,7% del fatturato globale del brand fondato nel 1969 a Würzburg. Il mercato europeo, Germania esclusa, è, infatti, cresciuto del 30,41% con un focus particolare su paesi quali Austria, Belgio, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svizzera e Ungheria, paese quest'ultimo dove a fine 2010 è stata aperta una filiale distributiva indipendente mentre sono state attivati strategiche joint ventures per quanto concerne lo sviluppo del business in Slovenia e Croazia. Ottime anche le performance nel resto del mondo, che ha messo a segno una crescita del 49,54% superando i 75 milioni di euro. Prosegue, infine, la corsa anche sul mercato interno che segna un incremento del 15,11% toccando quota 784,3 milioni di euro. Una situazione idilliaca, quindi, che premia una filosofia aziendale al centro della quale sono messi i bisogni e le esigenze dello staff aziendale raccolto nella modernissima sede centrale di Rottendorf (foto) dotata di stree-free-zone, ossia di aree relax in cui i dipendenti nel corso della giornata possono godere di un rigenerante coffee-break in una atmosfera rilassante. L'andamento dei risultati dell'anno in corso spinge Mr. Thomas Steinhart, CFO del brand, a stimare una ulteriore crescita a doppia cifra anche per quanto riguarda l'esercizio in corso. 

mercoledì 4 maggio 2011