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STRATEGIE
Sweet Years. Moda e comunicazione a 360 gradi

Sweet Years lavora con ottimismo sul 2009. Anno che impegna su tutti i fronti il marchio di proprietà della Go Old'50 guidata da Mauro Russo, protagonista di nuovi progetti per quanto riguarda comunicazione, prodotto e distribuzione

130209sweetyearsStrategie focalizzate sulla comunicazione, espansione della gamma prodotto che ha ormai valicato i limiti del segmento fashion, presidio dei mercati internazionali: Sweet Years delinea i temi di un 2009 che resta ottimista grazie all'interesse di fan e consumatori. "Molti dei nostri testimonial scelgono autonomamente di indossare in nostri capi e non sono in realtà ingaggiati ufficialmente - spiega Mauro Russo, presidente della società Go Old'50 titolare del marchio, -. Quello che conta davvero molto per noi è la comunicazione, sia tramite la classica pubblicità su stampa sia nel canale televisivo, un mezzo che ritengo assolutamente fondamentale. I personaggi famosi che indossano Sweet Years infatti richiamano l'attenzione di tantissima gente che apprezza e continua ad apprezzare il nostro brand". La strategia di non avere intenzionalmente cercato molti dei testimonial che si vedono associati al marchio si traduce anche a ivello internazionale in uno sviluppo quasi spontaneo dei mercati: "Anche per quanto riguarda il commercio sulle piazze estere tutto è venuto da sè: il richiamo per il cuore che fa da logo al nostro marchio ha fatto sì che ci espandessimo in Cina, Giappone, Serbia, Spagna e Russia, arrivando a un fatturato di 75 milioni di euro per l'anno 2008. Il mercato italiano copre comunque ancora il 70% del giro d'affari globale del marchio". Ma è proprio il riconoscibile logo, che ha segnato finora il successo di Sweet Years, l'elemento che sta via via scomparendo dalle ultime collezioni, presentate per l'A/I 09/10 a Pitti Uomo (nella foto). "Sta avvenendo una sorta di snaturamento - ha continuato Russo - in quanto con le nuove collezioni stiamo cercando di dare un mood più pulito e ricercato ai nostri capi, pur mantendo il nostro logo riconoscibile sulla classica t-shirt". Una firma che tocca molti mondi, l'ultimo dei quali è quello del safe-sex grazie alla partnership molto singolare che aggiunge una nuova categoria di prodotto, quella dei preservativi, all'universo del brand. Sweet Years infatti firmerà un nuovo accordo di collaborazione con Akuel, azienda di profilattici leader nel commercio europeo, per un'edizione limitata delle confezioni di preservativi Blues, che dal 2009 saranno in 14 mila farmacie italiane. L'intero incasso delle vendite sarà poi devoluto alla Croce Rossa italiana per finanziare corsi educativi sui rapporti sicuri nelle scuole. L'universo Sweet Years comprende oggi in commercio piumini prodotti da Caleffi, ombrelli realizzati con Rainbow, Sweet Hits musicali, la Peugeot 207 e scooter firmati anch'essi dal cuore rosso. Ed è proprio per la campagna promozionale della nuova Peugeot 207 che l'azienda ha investito ben 8 milioni di euro in uno spot apparso sul piccolo schermo a fine gennaio con la special guest Melissa Satta. E' tutto puntato sul web invece il progetto multimediale Casa Sweet Years, in partenza a San Valentino: da domani 14 febbraio attraverso un sito dedicato sarà online una web-fiction di otto puntate, ognuna dedicata ad un aspetto caratteristico del marchio, con un party finale aperto a tutti gli appassionati che avranno seguito la serie. Alla forte attività del settore comunicazione si affianca la crescita dei segmenti retail e distribuzione, secondo una dinamicità che si oppone alla generale sensazione di sofferenza per le difficoltà dell'economia mondiale. "Nonostante il momento di crisi noi restiamo ottimisti. Siamo infatti in procinto di firmare circa sei nuove licenze e vogliamo aumentare i nostri corner, oltre che aprire 48 negozi in Cina e 24 in Serbia. Nel corso dell'anno Beams produrrà una mini collezione per uomo e donna che nella prossima stagione invernale sarà venduta in 87 negozi della catena sull'area del Sol Levante. La nostra collaborazione con Beams è nata nel 2003 e oggi abbiamo sentito la necessità di affidare la produzione di una short collection di ricerca ad un gruppo conosciuto in tutto il mondo per le originali tecniche di sperimentazione, che ci permetterà di avere un maggiore riscontro internazionale oltre che lo sviluppo di nuovi mercati". Il nuovo accordo si aggiunge a quello da poco siglato con Wo Kee Hong Ltd., società cinese leader nella distribuzione dei prodotto fashion in Estremo Oriente, per l'apertura di 48 store monomarca e di tre flahship store. "Il nostro obiettivo è di arrivare a una percentuale di export del 50% - conclude Russo -: punteremo molto sul Far East e sull'Europa dell'Est, con l'obiettivo di espanderci anche in Paesi come l'Ucraina".

 

 

Marta Stella
venerdì 13 febbraio 2009