MODAONLINE - The Woolmark Company rafforza la sua presenza nel mercato cinese, e lo fa per mezzo di una campagna integrata di comunicazione e marketing che utilizza come piattaforme molteplici canali media quali televisione, radio, carta stampata, web e cartellonistica, implementando inoltre, insieme ai brand cinesi più dinamici, operazioni mirate di sviluppo prodotto e promozioni retail. Il primo passo della progetto "China Luxury Market", ideato da Sam Guthrie, Global Business Development Manager di Australian Wool Innovation e Woolmark, è la produzione di un documentario in sei puntate, in collaborazione con la CBN, che racconta il processo produttivo della lana con l'obiettivo di educare le nuove fasce di consumatori cinesi nella scelta dei materiali tessili più preziosi. Protagonisti del documentario saranno sei giovani designer che collaboreranno con i sei principali brand cinesi di abbigliamento donna: il gruppo viaggerà tra l'Austalia e la Tasmania per visitare le fattorie in cui sono allevate le pecore Merino e prodotta la migliore lana al mondo. Obiettivo del percorso, scoprire le origini di questa fibra 100% naturale e trovare ispirazione per la creazione di una linea di abbigliamento ad hoc. Fonte di spunti per i giovani stilisti sarà il "Wool Lab", la guida stagionale alle tendenze ed alle migliori produzioni dell'industria laniera mondiale che raccoglie i più interessanti e innovativi filati e tessuti in lana, organizzandoli per temi d'ispirazione per il prossimo autunno/inverno 2012-2013: i designers potranno consultare ed attingere al Wool Lab per creare le loro prossime collezioni. Durante il viaggio, gli stilisti terranno un blog per condividere immagini e video a testimonianza dell'esperienza, creando un effetto teaser online e anticipando la messa in onda del documentario, prevista per dicembre 2011 sul canale cinese CBN. Contemporaneamente alla trasmissione, le collezioni dei sei designer saranno presentate negli store dei sei brand coinvolti, con il nome di "Wool Lab Collections". Per dare maggiore impatto al progetto, Woolmark aprirà a Shanghai un temporary store dove saranno vendute tutte le collezioni dei sei brand che hanno partecipato al progetto: "Icicle", "JNBY", "Zukka", "Exception", "White Collar" e "Eachway". Come parte dell'accordo, vi è anche l'impegno da parte dei marchi ad incrementare la presenza di capi in lana merino nelle loro collezioni del 5% per la stagione autunno/inverno 2011-12 e del 30% nell'autunno/inverno 2012-13. China's Luxury Market si rivolge così ai nuovi consumatori cinesi, in particolare alle donne, sempre più esigenti ed interessate alla qualita', alla provenienza e all'artigianalita' dei prodotti. La Cina è infatti il secondo mercato del lusso al mondo e copre il 27,5% dei consumi mondiali del settore: si prevede che entro il 2015 diventerà il primo consumatore di beni di lusso. Secondo McKinsey & Co, nel 2010 i consumatori cinesi hanno speso un totale di 15 miliardi di dollari statunitensi nel luxury. Gli acquisti femminili rappresentano il 50% della spesa, con un aumento dal 2008 al 2010 del 22% (l'incremento per il consumo maschile è del 10%). Le donne laureate in Cina sono più motivate a raggiungere il successo rispetto alle loro coetanee occidentali; il 76% di loro aspira a posizioni dirigenziali a differenza del 52% delle laureande statunitensi: è a questa fascia di mercato che Woolmark si rivolge attraverso il progetto China Luxury Market. "Come nel resto del mondo, il mercato del lusso cinese è guidato da nuove logiche, che vanno oltre il glamour e la massiccia esposizione pubblicitaria: il consumatore è più consapevole ed interessato ai valori dei brand ed alla qualità reale del prodotto - spiega Sam Guthrie, Global Business Development Manager di Australian Wool Innovation e Woolmark, ideatore del progetto. - Di qui la scelta di raccontare l'impegno e la passione dei produttori australiani, che lavorano alle origini della materia per ottenere i più alti livelli di eccellenza. L'idea del progetto è far dialogare il mondo degli allevatori australiani con i giovani designer di un paese in pieno boom come la Cina, perchè attingano ispirazione dalla tradizione e dalle ultime innovazioni della nostra industria laniera". Commenta inoltre Stuart Mc Cullough, CEO di Australian Wool Innovation e Woolmark: "Il progetto avrà un effetto concreto sulla domanda di lana nel mondo, poichè i brand coinvolti si sono impegnati ad incrementare fino al 30% la presenza di capi in lana nelle loro collezioni. Un traguardo che premia i produttori australiani, nel loro impegno nel migliorare la qualità ed il livello di innovazione della materia prima".