Trussardi 1911 rinnova marchio e retail della maison del levriero. Inaugurato a Milano il primo monomarca femminile: 300 mq all'interno di un concept store multispazio di quasi 600 mq, avviato nel giugno scorso con i 200 mq della boutique uomo. Nuova immagine, nuovo concept e nuovo target per la casa di moda che si prepara a festeggiare un secolo di storia
La rivoluzione di Trussardi parte dallo stesso palazzo che oltre trent'anni fa, nel 1976, ha ospitato il primo negozio del marchio. Un ritorno alle origini? Anche, ma soprattutto un nuovo inizio. Perché con il progetto Trussardi 1911 la casa del levriero rivoluziona brand, immagine, concept, prodotto e target sostituendoli all'esistente. Un cambio che raccoglie l'eredità più profonda della maison ma con l'obbligo di proiettarla nel futuro dove, tempo tre anni, l'attende la celebrazione del primo secolo di storia. E' Milan Vukmirovic, con un passato in Jil Sander, lo stilista che ha ricevuto l'incarico di disegnare il nuovo marchio proiettato sul mercato a piccoli passi: prima la presentazione del progetto ad una cerchia ristretta di buyer, poi uno sviluppo di prodotto avviato con la pelletteria e destinato ad incrementare progressivamente l'iniziale capsule di abbigliamento, quindi la realizzazione della rete retail e infine la proiezione sulle passerelle. Dopo l'inaugurazione del primo negozio maschile, uno spazio di 200 mq aperto nello scorso giugno, ieri sera è stata la volta del battesimo ufficiale per la boutique donna: 300 mq disposti su due piani, che si aggiungono ad un complesso giunto ora a quasi 600 mq. "Un anno fa ho cominciato a lavorare sul nuovo progetto confrontandomi con Beatrice Trussardi per focalizzare al meglio questo passaggio in avanti che, pur nel rispetto della tradizione del marchio, lo rende oggi molto più moderno - ha spiegato ieri a Modaonline Milan Vukmirovic, che oltre alle linee di prodotto cura anche il concept e l'allestimento delle boutique -. All'allestimento completamente nuovo, dove gli unici riferimento alla storia di Trussardi sono i levrieri d'epoca e l'uso di un materiale tradizionale come la pelle, corrisponde un nuovo sviluppo sul prodotto. Ad esempio abbiamo ridefinito il mondo della borsa, che è diventata più giovane, più rock, più morbida: per una nuova clientela e una nuova generazione". Nel programma di sviluppo del retail il prossimo appuntamento atteso dalla maison è a Shangai, dove un monomarca maschile aprirà nel corso di febbraio all'interno del mall JJ Dixon, e subito dopo è attesa in Italia la riconversione dello spazio in Piazza Alla Scala in una boutique dedicata agli accessori uomo e donna. A livello internazionale, il processo di consolidamento dei mercati storici tra cui spiccano Europa, Giappone e Stati Uniti è affiancato alla proiezione sulle nuove aree della Russia, della Cina e del Medio Oriente. Mentre le strategie di diversificazione hanno portato la casa di moda, che è nata come manifattura di guanti di lusso e mantiene il suo core business nella pelletteria totalmente made in Italy, ad allargare il campo di azione. "L'eccellenza nelle varie discipline: questo è quello che oggi vuole essere e significare il nostro gruppo - ha aggiunto Beatrice Trussardi, alla guida dell'azienda di famiglia -. Innanzitutto la moda; e poi il design con il nuovo concetto di caffé inaugurato nel corso dell'ultimo salone del mobile; la Fondazione Nicola Trussardi con una programmazione assolutamente interessante nel campo dell'arte; e ancora la seconda stella Michelin che abbiamo appena ricevuto nell'alta ristorazione. Da ultimo questa casa negozio, realizzata in una location che rappresenta la nostra storia, quasi un secolo di vita, è il luogo scelto per esprimere al meglio il nuovo marchio e il nuovo concetto che da oggi ci rappresenta". L'azienda prevede di chiudere il 2008 con un giro d'affari di quasi 200 milioni di euro, in crescita del 5% sul fatturato 2007.