MODAONLINE - A far data dall'11 marzo scattano in tutto il territorio europeo due normative in tema di test animali a fini cosmetici: il divieto di utilizzo di test animali per le verifiche di sicurezza degli ingredienti destinati alla produzione dei cosmetici e il divieto di commercializzazione di prodotti cosmetici che contengono ingredienti testati su animali. Entrambe le scadenze erano state fissate nel 2003 nellambito dell’aggiornamento della Direttiva Cosmetici (76/768/CE) e per quanto riguarda la seconda normativa la sua applicazione avverrà in modo progressivo fino alla completa applicazione, programmata entro il marzo 2013. Questo per consentire alle aziende la messa a punto di metodi alternativi a metodiche particolarmente complesse, secondo una tabella di marcia che fissa nel 2011 la verifica dello stato di avanzamento dell'innovazione da parte della Commissione Europea. "La nostra industria è impegnata da molto tempo per l’eliminazione dei test su animali: il nostro impegno risale a molto prima che il divieto legislativo venisse proposto - ha affermato Maurizio Crippa, direttore generale di Unipro -. Abbiamo avuto un ruolo determinante nella messa a punto di nuovi metodi alternativi e posso assicurare che Unipro, insieme alle associazioni europee, continuerà a sostenere tutti gli sforzi della nostra industria cosmetica verso la completa sostituzione dei test su animali. La fine della sperimentazione animale rappresenta infatti un beneficio per tutti: animali, consumatori ed industria". Per realizzare le nuove normative l'industria cosmetica ha siglato con la Commissione Europea una partnership per la ricerca di test alternativi nel campo della tossicità sistemica alla quale i due partner hanno equamente contribuito con un budget di 50 milioni di euro. La stessa industria comsetica europea inoltre partecipa alla Cooperazione Europea per i Metodi Alternativi alla Sperimentazione Animale (EPAA - European Partnership for Alternative Approaches to Animal Testing), di cui è socio fondatore accanto ad altre aziende e federazioni in rappresentanza di vari settori industriali: trentasette membri, di cui ben diciannove le aziende cosmetiche, impegnate nella promozione dello sviluppo di metodi alternativi ai test animali.