MODAONLINE - L'Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche ha presentato oggi a Milano i dati preconsuntivi del primo semestre 2009 e le previsioni per la seconda metà dell'anno, in un quadro generale che vede infine anche il settore cosmetico mostrare la sua battuta d'arresto. "La riduzione della ricchezza media in Usa ed il rallentamento della produzione industriale in Cina, nonostante la caduta dei prezzi del petrolio e delle materie prime, continuano a mostrare i loro effetti sul rallentamento globale della propensione ai consumi che nel 2009 tocca anche il settore cosmetico - ha spiegato Fabio Franchina, presidente di Unipro al suo terzo mandato -. A fronte di un fatturato globale pari a 8.118,3 milioni di euro, in calo del 2,5%, scendono dell'1,8% il giro d'affari italiano (5.916,8 milioni di euro), del 4,5% l'export (2.201,5 milioni di euro). Resta comunque positivo il saldo commerciale del settore, che raggiunge 742 milioni di euro, con un calo dell'import pari al 4,2%". Nella ripartizione per canali reggono la farmacia (+3% nel primo semestre dell'anno, +3,5% nel secondo) e l'erboristeria (con rispettivi +2% e +2,5% nella prima e nella seconda metà dell'anno), che pure rallentano la loro corsa rispetto al dato di chiusura 2008 (+3,8% la farmacia, +3,7% l'erboristeria). Decisamente negativi invece i dati che riguardano gli acconciatori (che con un -7,1% di metà anno dovrebbero poi chiudere il 2009 con un -5,5%), le estetiste (dal -4% dei primi sei mesi al -3,5% di chiusura anno) e la profumeria (-3% nella prima parte dell'anno per passare ad un -2,2% entro fine 2009), con l'eccezione di una grande distribuzione sostanzialmente stabile (dal -0,5% del primo semestre al +0,5% del secondo). "Molto importante è il dato delle aziende del conto terzi, segmento che molto spesso anticipa i trend di mercato proprio perché lavora con un semestre di anticipo. Al momento le loro posizioni non sono positive: -5% nel primo semestre 2009, -4% nel secondo semestre dell'anno".