Unipro. La crisi non intacca il settore beauty
Prospettive rosee per il 2010 del settore cosmetico: Unipro fa il punto della situazione, e dopo un primo semestre archiviato a quota +1,8% prevede una chiusura 2010 in crescita dell'1,9%. E, attenta alle esigenze dell'utenza, l'Associazione lancia un nuovo sito dedicato ai "consumatori evoluti"
La congiuntura sfavorevole non frena l'andamento del mercato cosmetico: il centro studi di Unipro, Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche, ha elaborato un'indagine congiunturale riguardante i primi sei mesi del 2010, nel corso dei quali la filiera della bellezza e della cura del corpo non ha subito rallentamenti, ma anzi ha messo a segno un complessivo +1,8%. Secondo le analisi l'andamento positivo caratterizzerà anche la seconda parte dell'anno, e la buona tenuta del mercato porterà il comparto beauty ad archiviare il 2010 con una crescita dell'1,9%, per un valore pari a 9.300 milioni di euro: segno, questo, di una capacità del settore di crescere in maniera dinamica ai primi accenni di ripresa economica, anche a fronte di un 2009 archiviato con una lieve ripresa (+0,3%, pari ad un turnover di 9.107 milioni di euro). Un fattore che senza dubbio sostiene l'andamento positivo dell'industria cosmetica è la buona ripresa delle esportazioni, che se nel primo semestre del 2010 hanno messo a segno un +5,4%, nella seconda parte dell'anno dovrebbero attestarsi attorno ad una crescita del 6,9%. "In questo 2010 stiamo assistendo ad un'importante ripresa delle esportazioni - ha affermato Fabio Franchina, Presidente di Unipro -. Questi risultati incoraggianti ci fanno prevedere un 2010 in positivo di 6,5 punti percentuali sull'export, cioè poco meno di 2.200 milioni di euro, e confermano senza ombra di dubbio la competitività dell'offerta italiana che, nonostante il periodo sfavorevole che alcune piazze hanno vissuto, si è rivelata in grado di resistere e di proporsi a livello internazionale". Prendendo in analisi i vari canali di distribuzione viene evidenziata una generale tendenza positiva, seppur alcuni settori abbiano ottenuto performance migliori di altri. Con un +2,5% nel primo semestre ed una previsione di una crescita del 5,0% nel secondo i terzisti si posizionano in testa assieme a farmacia ed erboristeria, rispettivamente con un incremento del 4,7% e del 5,8% (nella seconda metà dell'anno sono stimati un +5,1% ed un +5,5%) pari ad un volume, a fine anno, di 1.500 milioni di euro in farmacia e di 350 milioni di euro in erboristeria; se però, i settori sopracitati sono stati in grado di trainare l'andamento del mercato, si avverte comunque una disomogeneità sottolineata soprattutto dal trend della grande distribuzione organizzata, il cui valore entro dicembre dovrebbe attestarsi a quota 3.800 milioni di euro (+0,5% nel primo semestre e +1,2% nel secondo). Segnali positivi provengono anche dal settore della profumeria, che dopo un 2009 archiviato con un -3,5% risale la china con una prima metà dell'anno in positivo dello 0,6% ed un 2° semestre previsto a quota +1,2% per un valore atteso di 2.300 milioni di euro e una crescita media dell'1,1%; performance simili per centri estetici (+1,2% nella prima metà del 2010 e +2,0% nella seconda ed un totale di 200 milioni di euro) ed acconciatori, che con un +0,6% nei primi sei mesi dell'anno ed un +0,0% nella seconda dovrebbero chiudere l'anno a quota 700 milioni di euro. In conclusione quindi per effetto della crescita del mercato interno e delle esportazioni il fatturato delle industrie italiane toccherà a fine anno gli 8.350 milioni di euro per una crescita del 3,1%. "Un settore anticiclico ed anelastico come questo - ha sottolineato Franchina - riesce ad evolversi con tempistiche rapide, peculiarità indispensabile per poter essere in grado di rispondere con tempestività alle domande di un mercato in continua evoluzione, sempre più attento ed esigente. Anche per far fronte a questa necessità le realtà italiane sono fermamente intenzionate a puntare sempre di più nella ricerca e nello sviluppo, ed in particolare il 44% dei nostri intervistati prevede di aumentare i propri investimenti in questo ambito". Ma anche Unipro investe le proprie risorse sull'evoluzione, e si rivela sempre pronto a puntare su nuovi strumenti andando così incontro all'utenza: "E' appena sbarcato nel web abc-cosmetici.it - ha spiegato Luca Nava, area manager di Unipro -, esito finale di un grosso lavoro che ci ha impegnato in questi mesi. Il nuovo portale, che va ad affiancarsi al sito istituzionale, è stato appositamente pensato per quelli che definiamo consumatori evoluti: questo nuovo strumento informativo contribuisce in maniera completa e sfaccettata alla necessità di informazioni che cerca chi navigando in rete si trova spesso di fronte a notizie spesso fuorvianti. Abc-cosmetici si presenta quindi come voce di Unipro riguardo alle tematiche più dibattute in rete, e come il sito istituzionale viene identificato dai colori dell'Associazione; la sua promozione avverrà, oltre che con i classici canali, anche tramite l'utilizzo di Facebook e l'utilizzo del keywords advertising".