COVER STORY - COVER STORY - COVER STORY - COVER STORY - COVER STORY
ECONOMIA
Beauty from Spain. Cosmetica iberica in crescita

Rappresentato al Cosmoprof Wordlwide Bologna da 100 espositori, il settore cosmetico iberico ha raggiunto complessivamente un fatturato export 2010 che supera i 2.300 milioni di euro, in crescita del 24% sul 2009. Con un incremento di oltre il 16% tra 2009 e 2008 l'Italia è oggi il sesto mercato mondiale di riferimento per la cosmetica spagnola, dopo la Francia capolista cui seguono Portogallo, Germania, Regno Unito e Usa

Con il coordinamento di ICEX, Istituto Spagnolo per il Commercio Estero, un centinaio di aziende spagnole hanno rappresentato la cosmetica iberica alla quarantaquattresima edizione di Cosmoprof Wordlwide Bologna. Una proiezione che culmina nel 2011 dopo otto anni di presenza all'interno del salone internazionale di Bologna da parte di marchi e prodotti spagnoli che rappresentano ormai globalmente il 12% del settore cosmetico europeo. "Cosmoprof Wordlwide Bologna è un appuntamento senza dubbio immancabile, un salone che a livello mondiale rappresenta sicuramente la fiera più importante per il segmento cosmetico - spiega a Modaonline Carmen Garçia, capo dipartimento beni di consumo di ICEX Italia -. E' per questo che otto anni fa abbiamo deciso di portare le aziende cosmetiche spagnole a Bologna. Negli ultimi tre anni però abbiamo visto decrescere la partecipazione di buyer internazionali. Vuoi per la congiuntura economica, ma anche per un certo cambio di target di riferimento, oggi vediamo entrare più visitatori professionali, operatori certamente più importanti per il sistema italiano ma anche meno allettanti per noi di quanto possono essere invece i compratori". A fronte di un fatturato di settore che nel 2900 ha raggiunto per la Spagna i 4.500 milioni di euro, la suddivisione per comparto assegna allo skincare il 26,6% del totale, ovvero 1.196,3 milioni di euro. Seguono i prodotti per capelli, 996,2 milioni di euro che equivalgono al 22,1% della torta; igiene e cura della persona si attestano a 983,2 milioni di euro (21,8%); profumi e fragranze toccano i 952,1 milioni (21,2%); e infine la cosmesi decorativa vale 373,8 milioni di euro (8,3%). La voce export, in crescita costante dal 2006 con uno stop registrato però nel difficile 2009, ha superato i 2.300 milioni di euro con un incremento di circa il 24% sul 2008. "Sia per tradizione che per specializzazione la cosmetica professionale e la profumeria sono segmenti nei quali le aziende spagnole vantano una maggiore riconoscibilità. A livello generale però quello italiano è sicuramente un mercato maturo, con una forte presenza di marchi sia italiani che internazionali di alto livello. Quindi difficile da penetrare e non prioritario rispetto ad altri mercati, sia europei che mondiali. Ma bisogna anche dire che chi è già presente è sicuramente molto soddisfatto del suo psoizionamento perché la piazza italiana rappresenta una piattaforma di forte immagine, di prestigio". Gli sbocchi commerciali della bellezza made in Spain si focalizzano per il 68% sull'Europa, cui seguono con il 15% l'America e con il 10% l'Asia. A livello UE il primo mercato è rappresentato dalla Francia, mentre l'Italia, in sesta posizione dopo Portogallo, Germania, Regno Unito e Usa, vale per la Spagna 136,5 milioni di euro. I livelli di maggiore incremento a volume sono stati realizzati da Panama (+65,6%), Usa (+60%), Portogallo (+48,5%), Russia (+40%), Marocco (46,6%), Emirati Arabi (43,9%), Olanda (+36,9%), Hong Kong (+30,3%) e Arabia Saudita (+26,6%).

Silvia Sammarro
martedì 22 marzo 2011