MODAONLINE - Uno dei designer storici dello stile italiano ha scelto il web come vetrina per custodire e raccontare cinque decenni di storia della moda. Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti annunciano il lancio del Valentino Garavani Virtual Museum, realizzato con il supporto della Valentino S.p.A. Attivo da ieri all'indirizzo www.valentino-garavani-archives.org, il progetto è strutturato attraverso una applicazione da scaricare sul desktop, collegata ad un database online che avvalendosi della tecnologia 3D ricrea in modo quasi reale ambienti e opere. Creato da Giancarlo Giammetti, disegnato e prodotto da Novacom Associes-Paris, in collaborazione con Kinmonth-Monfreda Design Project - Londra, il museo virtuale si apre con un video introduttivo e consente ai naviganti di registrarsi e ricevere aggiornamenti sul lancio del progetto. Come in un vero museo ogni utente potrà accedere alle diverse gallerie e sale, che in uno spazio fisico equivarrebbero ad una superficie totale di oltre 10 mila metri quadrati, dove oltre 300 abiti degli archivi di Valentino Garavani sono esposti per tema accanto a materiali come bozzetti, illustrazioni, campagne pubblicitarie, editoriali, immagini di eventi e red carpet che raccontano la storia di ogni creazione. Una media library con più di 5000 immagini tra abiti, fotografie e disegni e un catalogo di 95 video di sfilate completeranno l'universo creativo dello stilista, con l'ulteriore corollario di una ricca testimonianza su eventi speciali e mostre legati alla storia della coppia, dalla White Collection del 1968 al White Fairy Tale Love Ball del 2011, raccontati attraverso foto e video. Valentino, primo stilista internazionale a curare una mostra permanente dei propri capolavori in formato digitale, presenterà il nuovo progetto insieme a Giammetti il prossimo 5 dicembre con una conferenza stampa web da New York, trasmessa live in tutto il mondo attraverso la piattaforma You Tube, svelando in modo completo aspetti e contenuti dell'applicazione, che sarà disponibile immediatamente dopo sul sito del museo. Il 7 dicembre è in programma invece presso la sede IAC di New York il party di lancio del progetto. Nell'attesa, una campagna media focalizzata sui social network di Facebook, Twitter e YouTube presenta in anteprima da ieri i contenuti del museo digitale consentendo agli utenti registrati, ai fan e agli appassionati di commentare e condividerne i contenuti.