Valentino. L'uomo riparte da Firenze
Sfila nelle sale barocche di Palazzo Corsini a Firenze la nuova collezione maschile disegnata da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli. Capi che sarà possibile acquistare in anteprima su thecorner.com. Chiude tra i 320 e i 330 milioni di euro (+20%) il fatturato di Valentino Fashion Group, in crescita su tutte le categorie di prodotto, con i recenti accordi su profumi (Puig) e occhiali (Marchon)
A Firenze si sono conosciuti e hanno cominciato a lavorare insieme, nel 1990. A Firenze tornano per il rilancio della collezione maschile, che questa sera è stata protagonista di una sfilata evento realizzata nelle sale barocche di Palazzo Corsini. Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli tornano nel capoluogo toscano, nell'anno del cinquantenario della maison che sempre a Firenze segnò il suo debutto sfilando nella Sala Bianca, con un evento dedicato alla collezione uomo che apre un capitolo importante nel percorso di rilancio del marchio. "Volevamo dare anche all'uomo un'impronta couture, tradurre anche nel guardaroba maschile quei valori che distinguono un prodotto di lusso, artigianale, autentico - hanno spiegato alla stampa i due direttori creativi della maison -. I nostri riferimenti, dal punto di vista estetico, sono riferimenti sempre molto cinematografici, legati alla romanità e all'italianità del marchio: Marcello Mastroianni per la sua eleganza così naturale, Alain Delon per la sua personalità. In ogni caso si tratta di una bellezza non stereotipata, interessante più che omologata, sempre molto individuale. Un uomo contemporaneo, che indossa uno sportswear dal carattere urban, un mix tra il formale e il quotidiano". Shapes Anni Cinquanta, con volumi indirizzati verso spalle e dorso, si abbinano ai grafismi che sottolineano i capi con inserzioni cromatiche su una palette sobria; sartorialità e contemporaeo rappresentano i perni di una collezione che sceglie di essere attuale pur nel rispetto della tradizione artigianale. "Lavorazioni double e cuciture termosaldate raccontano di un passato, di una memoria, ma vestono l'oggi e guardano al futuro. Spostare i baricentri delle giacche e dei cappotti rende nuova la silhouette mantenendo però il valore sartoriale del capo. Gli uomini apprezzano il sartoriale ma allo stesso ricercano quel tipo di contemporaneità nel prodotto che viene dall'unione di tecnicità e studio del passato". Quella maschile è una linea che si colloca con coerenza nel mondo Valentino, preparandosi a rappresentare un proprio peso nel business dell'azienda. "L'uomo è una categoria di prodotto che fa tradizionalmente parte di Valentino - commenta Stefano Sassi, AD Valentino Fashion Group -. Nel nostro percorso di rilancio della Valentino, che sta realizzandosi con tappe molto veloci, diventa per noi un oggetto di attenzione notevole. Abbiamo concentrato innanzitutto l'attenzione sulle collezioni di prima linea, quindi la donna con il prêt-à-porter, gli accessori, la Haute Couture, la Red, dopo averla internalizzata e averla sviluppata in modo considerevole, e adesso riteniamo che ci sia un'opportunità importante anche per l'uomo, per accelerare anche su questa categoria di prodotto. Dopo avere messo a punto la formula di Valentino, grazie ai direttori creativi e con una coerenza di messaggio costante, e averla comunicata al mercato attraverso la rete wholesale e le nostre boutique, siamo arrivati al momento in cui dare una accelerata, e questo è il senso della nostra presenza oggi qui al Pitti in una cornice molto interessante". Nel 2011 il gruppo ha raggiunto un fatturato tra i 320 e i 330 milioni di euro, con una crescita sul 2010 di circa il 20% e incrementi double digit su tutte le linee di prodotto. Mentre la presenza internazionale, oltre alle solide radici nei mercati occidentali, registra un crescente successo anche in Giappone e in Asia, piazza quest'ultima che rappresenta oggi anche uno degli obiettivi più interessanti per lo sviluppo del segmento maschile. "Abbiamo aperto recentemente un punto vendita monomarca solo maschile a Hong Kong e ne stiamo testando i risultati, mentre programmiamo di aprirne diversi in Cina e per altri mercati veicoleremo la collezione maschile attraverso le nostre boutique o gli shop in shop. Comunque la presenza monomarca dell'uomo Valentino nell'arco dei prossimi anni sarà un punto di riferimento, soprattutto in Asia".