MODAONLINE - In occasione della sfilata odierna di Versace, che ha visto incedere in passerella uomini dallo spirito libero novelli legionari metropolitani capaci di mixare con sapienza la tradizione della più alta sartoria a tuniche e gioielli in argento rubati al guardaroba dei Tuareg, Donatella Versace ha fornito la sua versione del rapporto tra stile e crisi. "In questi ultimi tempi abbiamo ragionato a lungo chiedendoci se fosse il caso di adattarci alla crisi andando ad agire sullo stile del nostro prodotto. Siamo giunti alla conclusione che non bisogna farlo perché chi decide, nonostante tutto, di spendere desidera ed è giusto che abbia delle emozioni. Il compito di noi stilisti è proprio quello di ideare ogni sei mesi collezioni capaci di immettere sul mercato qualcosa di nuovo, qualcosa che sia capace di far scattare nelle mente del consumatore il desiderio di acquistare non per necessità, ma per soddisfare un piacere e, torno a sottolinearlo, un'emozione". Una decisione chiara e precisa, quindi, che non cede il passo nemmeno in momenti difficili come quelli odierni. "Credo che in situazioni come quella che stiamo vivendo sia necessario che ognuno si concentri in maniera decisa sul suo core business. Ovviamente è necessario tener conto delle difficoltà del mercato cercando di contenere e tendenzialmente di abbassare, ove possibile, i prezzi ma mai a discapito della qualità. Per quanto ci concerne già sulla pre-collezione donna e anche ora su quella uomo abbiamo ridotto i nostri listini del 10/15%".