I riflettori della Haute Couture parigina si sono accessi illuminando il ritorno, dopo otto anni, della Versace Atelier in passerella. Anzi su una scala dorata che proietta la griffe, che ha chiuso il 2011 con un pieno incremento double digit ritornando profitable, verso un futuro luminoso. Tra i piani 2012 anche il lancio della piattaforma di e-commence previsto per agosto
Si apre con un grande ritorno il 2012 di Versace che rientra, oggi, nel calendario della Haute Couture parigina (foto) aprendo le danze della quattro giorni che la Ville Lumiere dedica alla fascia più alta e preziosa del fashion system. “Versace è nata come una Maison per volere del suo fondatore ed il modello originario, anche nei momenti di crisi, è rimasto sempre quello ideato da Gianni - spiega Gian Giacomo Ferraris, amministratore Delegato di Gruppo Versace a Modaonline – del quale Donatella conosce tutti gli angoli. Ritornare a sfilare con la Versace Atelier a Parigi rappresenta per noi una tappa fondamentale e siamo orgogliosi di farlo dopo aver chiuso il 2011 mettendo a segno un pieno incremento double digit e riportando l'azienda ad essere profitable”. Un risultato importantissimo che spinge la Maison a guardare con ottimismo al futuro. “Versace è tornata ad essere un'azienda a tutto tondo e l'ottimizzazione della nostra piattaforma di manufacturing ci permette, oggi, di poter essere attivi sul mercato in maniera assolutamente completa gestendo direttamente tutte le nostre collezioni che spaziano dalla Young Versace (dedicata ai piccoli della Maison da 0 ai 12 anni) alla Versace Atelier”. Due linee congelate per anni che ora, finalmente, hanno riconquistato il loro posto riscuotendo immediati consensi. “La collezione bambino era da sempre nelle corde della signora Versace e, alla sua seconda stagione (presentata a Palazzo Corsini in concomitanza con Pitti Bimbo), sta già fornendo ottimi risultati tanto che, proprio in questi giorni, stiamo firmando una importante esclusiva in Giappone con Isetan. Gestirla in home ci permette di trattarla come una vera e propria prima linea capace di trasmettere, anche nell'universo dei più piccoli, il concetto di glamour tipico della griffe”. Un glamour che, a pochi giorni di distanza dalla presentazione del bimbo e dalla sfilata maschile di Milano, torna a re illuminare le passerelle parigine di Haute Couture, dopo otto anni di assenza (ma solo dai riflettori perché in realtà la linea non ha mai subito soste), con il fascino di una collezione dedicata ad una cyber-diva futuribile che, per il suo ritorno in scena, sceglie di scendere da una scalinata tutta d'oro. “Il successo di Versace nel mondo è da attribuire, prima di ogni altra cosa, al suo segno distintivo. La Cina, ad esempio, dove operiamo in maniera diretta dal 2000 attraverso la Versace China Ltd. e siamo, oggi, presenti con 30 negozi diretti, ci vuole e ci cerca proprio perché siamo distintivi”. Per quanto concerne l'anno in corso i progetti parlano di un ulteriore sviluppo del business che se a livello geografico guarda con attenzione al rientro della griffe in un mercato strategico come quello giapponese che proprio nell'arco del 2012 dovrebbe trasformare in profitto gli investimenti fatti nel paese lo scorso anno, sul alto prodotto punta sull'affermazione sul mercato della collezione di Versus e sullo sviluppo delle linee di accessori. “Nell'arco del 2012 contiamo di iniziare ad ottenere risultati da operazioni come il rientro di Versus in home che ci è costato, lo scorso anno, la rinuncia a 6 milioni di euro di royalties e una spesa di altri 2 milioni di euro per lo sviluppo della collezione, ma che siamo convinti che ci fornirà grandi soddisfazioni così come ci attendiamo ottime performance del nostro comparto accessori che sta crescendo in modo vertiginoso”. Ma il 2012 sarà anche l'anno del lancio della nuova piattaforma di e-commerce della griffe. “Per supportare il lancio della nostra piattaforma di e-commerce, che abbiamo scelto di gestire internamente e che debutterà forte di tutta la nostra gamma prodotti ad agosto 2012, abbiamo messo a punto un management team dedicato a cui è affidato il compito di supportare l'operazione affiancando ad essa una chiara e definita digital strategy e una serie di operazioni di digital marketing”.