Ad un anno di distanza dalla sua uscita da Valentino Matteo
Marzotto torna nella moda acquistando insieme a suo fratello
Vittorio Emanuele, suo cugino (Andrea Donà delle Rose) e all'amico
Gianni Castiglioni il 100% della Maison Vionnet. Obiettivo
dell'operazione è quello di raggiungere 10 milioni di euro di
fatturato nel prossimo biennio realizzando collezioni, affidate
alla guida creativa di Rodolfo Paglialunga, basate sui concetti di
qualità, prezzo e creatività
Un ritorno in grande stile in quello che lui stesso ha definito
"il mondo che amo" quello di Matteo Marzotto nella moda operato
attraverso l'acquisizione del 100% della Maison Madeleine Vionnet
in partnership con Gianni Castiglioni (amministratore delegato di
Marni, ndr), Vittorio Emanuele Marzotto e Andrea Donà
delle Rose. "A metà del 2008, quando sono uscito da Valentino ho
sentito che doveva cambiare qualcosa rispetto alla mia vita nella
moda - spiega Matteo Marzotto -. Oggi ho qualcosa da raccontare e
da mettere in pratica insieme ad alcuni membri della mia famiglia e
ad un amico come Gianni Castiglioni. Sono molto felice di
affrontare, per la prima volta nella mia vita, un progetto piccolo,
una start up, fatto di persone che riescono a parlarsi. L'intera
struttura è, infatti, composta da una ventina di individui (di cui
7 nell'ufficio stile) tutte al di sotto dei 45 anni". La scelta di
rilanciare una realtà storica come la Maison Vionnet "che ha una
fantastica storia alle spalle, ma al tempo stesso non ha una storia
recente che potrebbe creare problemi di licenze e posizionamenti" è
una sfida a tutto tondo che Matteo Marzotto ha deciso di
intraprendere mettendo in piedi un team al 100% italiano ed
affidando la direzione creativa del progetto a Rodolfo (Rudy)
Paglialunga, che, dopo 3/4 di lavoro affianco a Romeo Gigli per 13
anni ha lavorato nell'ufficio stile di Prada seguendo lo sviluppo
delle collezioni femminili della griffe. "Quello che più mi ha
affascinato di Madeleine Vionnet è sua storia antica, il suo essere
stata un personaggio fuori dal comune, capace di creare una vera
evoluzione della moda attraverso i suoi abiti morbidi studiati per
liberare le donne dalle costrizioni fino ad allora imposte". Ed è
da qui che parte il nuovo progetto, che nell'arco del prossimo
biennio si pone come obiettivo quello di arrivare a generare un
fatturato di circa 10 milioni di euro, che sarà articolato su una
collezione di abbigliamento ed accessori (scarpe e borse) che verrà
presentato a giugno a Milano per poi approdare ad ottobre sulle
passerelle parigine. "Sfilare a Parigi è in totale coerenza con il
brand. Credo molto nell'Europa, anche in quella allargata, e poter
lavorare su un progetto che se da un lato sarà strettamente legato
all'Italia paese nel quale concentreremo il 100% della produzione
sfruttando il fantastico sistema dei distretti, dall'altro avrà una
connotazione europea, mi rende felice ed orgoglioso". L'idea di
partire in un momento economico difficile come quello odierno non
sembra preoccupare più di tanto Marzotto. "In questo momento la
crisi sta mettendo tutto in discussione, ma da un certo punto di
vista rende più chiare le idee facendo capire quali sono i fattori
critici da affrontare. Oggi è meno importante apparire e comunicare
con elementi che non siano il prodotto, il suo posizionamento e
l'organizzazione che ci sta dietro. E' fondamentale capire le
esigenze ed i desideri dei clienti ed assecondarli mantenendo un
grande rigore nelle consegne e anticipando le collezioni.
Intendiamo rispettare il rigore della filiera industriale essendo
precisi, puntuali e focalizzati sul core della collezione che sarà
rappresentato, in questa prima fase, da abbigliamento (che peserà
il 65/70%), calzature e pelletteria. Eventuali stretching
strategici verranno solo in un secondo tempo quando il marchio sarà
più forte e capace di tesorizzarli". Mentre è già chiara la
strategia distributiva che se da un lato mira a posizionare, nelle
prossime tre stagioni, il marchio nel 250 negozi multibrand più
cool del mondo (comprensivi dei department store più prestigiosi),
dall'altro lato ha messo a business plan nella quarta stagione
aperture di negozi monomarca nelle 4 fashion capital del globo:
Parigi, Milano, New York e Londra. "Il nostro obiettivo è quello di
realizzare collezioni estremamente eleganti e chic capaci di
competere con le prime linee degli stilisti. Qualità, prezzo e
creatività saranno i pilastri su cui andremo a costruire l'intero
progetto. Mi piacciono le donne eleganti che si sentono a loro agio
negli abiti che indossano e al tempo stesso mi piacciono i
contrasti. Il mio obiettivo è riuscire a creare qualcosa di
veramente speciale per loro".