White Gallery. Una sfida che guarda verso il futuro
Un tempio del lusso di ricerca innovativo e visionario all'interno del quale batte, però, il cuore di una bottega. E' questo White Gallery nuova avventura di Claudio Cesetti che ha scelto di trasformare l'ex catasto di Roma in un luogo in cui moda, arte, design, profumeria selettiva a cui a breve si aggiungerà anche la ristorazione si intersecano tra loro in un progetto di ampio respiro internazionale basato sui concetti di ricerca ed eccellenza
E' stato inaugurato ieri sera, con una festa che ha visto convergere sul Palazzo dell'Arte Moderna di Roma (ex ufficio del catasto) all'Eur trasformato in un avveniristico tempio dello shopping del lusso 4.000 persone, White Gallery coraggiosa e visionaria nuova avventura di Claudio Cesetti (foto), imprenditore che da oltre 40 anni, attraverso Gruppo Clark, opera nel settore del retail di alta gamma. "White Gallery è qualcosa di completamente diverso da tutto ciò che ho fatto sino ad oggi - spiega Cesetti a Modaonline -. Rappresenta una sfida verso me stesso e verso il futuro di cui sono estremamente orgoglioso e che va assolutamente al di là del concetto della boutique di abbigliamento". Obiettivo dell'intera operazione, che ha preso il via dopo cinque anni di lavori ed un investimento da parte di Cesetti di 18 milioni di euro ai quali vanno aggiunti altri ingenti fondi stanziati da di Ente Eur, è quello si cerare un vero e proprio polo del lifestyle che raccolga al suo interno moda, design, arte, libri, musica, profumeria selettiva e ristorazione. "La moda, che in questa prima fase gioca il ruolo di protagonista assoluta, rimarrà una componente importante, ma non unica dell'intero progetto. Credo che, a regime potrà arrivare a rappresentare circa il 50% della nostra offerta che man mano allargherà il suo raggio d'azione a parecchie altre categorie merceologiche il cui denominatore comune sarà sempre la ricerca". Un progetto ambizioso, quindi, che punta sul concetto di eccellenza che da sempre contraddistingue le scelte operative della famiglia Cesetti. "La gestione del nostro business è fortemente famigliare. Mia moglie, i miei figli ed io lavoriamo in prima linea e a tutto tondo occupandoci dell'intero ciclo dagli acquisti all'ideazione del percorso espositivo e di vendita". Un concetto che vale anche per White Gallery che, nonostante la sua dimensione (l'intero progetto occupa 5 mila metri quadrati) è gestito esattamente come le altre boutique. "Ho aperto la mia prima bottega 42 anni fa e man mano ho portato avanti un concetto evolutivo attento tanto alle tendenze quanto alle richieste del mercato. Oggi il nostro Gruppo (che vanta un fatturato di circa 100 milioni di euro, ndr) conta 15 boutique di varie dimensioni a Roma e credo, quindi, di saper fare bene il mio lavoro.White Gallery rappresenta un nuovo step, un'ulteriore evoluzione, il cui punto di partenza è tutto ciò che abbiamo fatto sinora. L'esperienza e la conoscenza approfondita e quotidiana del mercato ci consente di affrontare in maniera serena questa nuova sfida in cui tutti noi crediamo moltissimo". Una sfida che prende il via in un momento economico difficile che, pare non spaventare più di tanto Cesetti. "Ho sempre affrontato la vita con ottimismo e non vedo perché non dovrei continuare a farlo. Quando ho capito che avevo la possibilità di realizzare ciò che stiamo inaugurando stasera non ho avuto esitazioni, ci ho creduto subito. Devo dire che insieme a me ci hanno creduto in tanti comprese le banche che, grazie alla nostra credibilità, non hanno fatto difficoltà nel concederci accesso a linee di credito. Il mio innato ottimismo mi porta a credere che riusciremo ad andare a breakeven in tempi brevi. La crisi mi impedisce solo di darle una data certa". Nel frattempo prosegue senza tregua l'attività dell'intero staff alla continua ricerca di nuovi brand di tendenza da inserire per proporre alla clientela un'offerta realmente unica nel panorama italiano. "Avere a disposizione uno spazio di questo genere ci permette di realizzare ciò che in strutture tradizionali è difficile poter fare. La suddivisione delle aree è dinamica e si adatta alle continue mutevoli esigenze. Il nostro team di collaboratori, che oggi sono 330, è composto da persone giovani, ma storiche. Amo circondarmi di persone che conosco con le quali posso lavorare in perfetta sintonia". Una sintonia che si percepisce e che contribuisce a creare un'atmosfera quasi di casa ricca di un rapporto umano che forse troppo spesso si è perso negli ultimi anni. "Credo che oggi per avere successo sia fondamentale avere fiducia e credere in ciò che si sta facendo. Il rapporto umano con i collaboratori, i fornitori ed i clienti è qualcosa di assolutamente irrinunciabile per chi fa il nostro lavoro. Credo moltissimo nella qualità e per questo motivo circa l'80% della merce di White Gallery è Made in Italy. La produzione realizzata nel nostro Paese rappresenta l'assoluta eccellenza fortemente riconosciuta dalla clientela di fascia alta sia italiana che straniera e proprio per questo motivo a breve apriremo, al primo piano, un'intera area dedicata all'abbigliamento sartoriale all'interno della quale le proposte saranno pressoché al 100% Made in Italy". Per quanto concerne la tipologia di clientela del nuovo spazio a quella locale si affianca, ovviamente, quella alimentata dai flussi turistici. "White Gallery è un progetto fortemente internazionale nella sua concezione anche se alla modernità e all'innovazione abbiamo voluto affiancare quell'atmosfera tipica del retail italiano. Nella scelta di brand e prodotti abbiamo tenuto conto della doppia valenza di uno spazio come questo che da un lato mira a diventare un punto di incontro dei romani e dall'altro un polo di attrazione per lo shopping degli stranieri che convergono su Roma. In questo senso stiamo stringendo partnership strategiche con gli hotel di lusso della città studiando con loro dei servizi capaci di arricchire il prestigio di entrambe le realtà". Servizi che rappresentano un plus di grandissima importanza nell'intero progetto. "Credo che oggi non sia più sufficiente vendere il lusso. Chi sceglie di investire denaro in qualsiasi tipo di acquisto deve avere a disposizione non solo prodotti, oggi reperibili quasi ovunque, ma anche servizi capaci di rendere la sua shopping experience qualcosa di unico ed indimenticabile".