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ECONOMIA
Inditex archivia il 2009 con tutti gli indicatori in crescita

Fatturato in crescita del 7% a quota 11,08 miliardi di euro. Utili in aumento del 5% a 1,314 miliardi di euro. 343 nuove aperture in 46 diverse nazioni. Sono questi i dati con i quali il colosso spagnolo Inditex ha archiviato il suo esercizio 2009 superando tutte le stime degli analisti. E il trend di crescita continua nel nuovo esercizio che vede il Gruppo puntare verso lo sviluppo dei mercati asiatici, sbarcare in India e lanciare l'e-commerce di Zara

Chiusura positiva per i conti di Inditex (nella foto il CEO Pablo Isla), colosso spagnolo dell'abbigliamento proprietario, tra gli altri, del marchio Zara. Il fatturato di Gruppo ha messo, infatti, a segno nell'esercizio fiscale 2009 (1 febbraio 2009 - 31 gennaio 2010) una crescita del 7% sul dato 2008 toccando quota 11,08 miliardi di euro, mentre l'utile netto è salito del 5% a 1,314 miliardi di euro superando le stime degli analisti. Nell'arco dell'esercizio appena concluso Inditex ha messo a segno 343 nuove aperture portando il totale degli store, disseminati in 74 diversi paesi, a quota 4.607. Uno sviluppo che punta deciso verso un piano di espansione internazionale tanto che il 98% dei nuovi store aperti nel corso del 2009 è avvenuto oltre confine in 46 nazioni diverse concentrate principalmente sul mercato europeo e su quello asiatico. Per quanto riguarda l'Europa l'espansione retail ha riguardato tutti i mercati principali con un focus sulla Russia (37 nuovi store) e sulla Polonia (34 nuovi store). Per quanto concerne l'Asia gli sforzi di Inditex si sono concentrati su tre macro mercati rappresentati da Cina (41 nuovi store), Corea del Sud (12 nuovi store) e Giappone (10 nuovi store). Ma lo sviluppo guarda anche a nuove piazze l'ultima delle quali è stata quella siriana paese ove il Gruppo è approdato aprendo una serie di store ad insegna Zara, Pull and Bear, Massimo Dutti, Bershka e Stradivarius. Un piano preciso che si riflette sui numeri che, nel 2009, mettono in evidenza un fatturato generato, per il 68% (la quota nel 2008 era del 66%) al di fuori dalla Spagna. L'Europa (esclusa la Spagna) con una quota del 46% continua a fare la parte del leone mentre l'Asia (con un 12,2% contro un 10,5 del 2008) mette a segno la crescita più significativa. Per quanto riguarda l'anno in corso la tendenza positiva pare continuare. Le vendite, nel periodo 1 febbraio - 14 marzo, sono cresciute, a cambi costanti, del 14% rispetto all'omologo periodo del 2009. Per quanto concerne lo sviluppo del retail il gruppo conta di aprire, nell'arco dell'anno fiscale, tra i 365 e i 425 nuovi store per il 95% su mercati internazionali. Il mirino punta sempre più verso il continente asiatico, continente che assorbirà circa il 40% delle nuove aperture, sia per quanto riguarda lo sviluppo di mercati già attivi che per l'approccio a nuove aree di sviluppo. L'India, ove sono previste nel mese di maggio aperture a New Delhi e Mumbai, è in nuovo paese di approdo del 2010 affianco a Kazakhstan e Bulgaria dove ad inizio anno Inditex ha già iniziato a sviluppare il suo business. Altra grande novità per il 2010 è il lancio dell'e-store di Zara che prenderà il via con la stagione A/I 2010/2011 e che sarà attivo, nella prima fase in Francia, Germani, Italia, Portogallo, Spagna e UK.

Cristina Mello-Grand
Thursday, March 18, 2010